La FIFA: la Russia ospiterà i Mondiali del 2018

La Coppa del Mondo FIFA

La Coppa del Mondo FIFA

Sarà la Russia la nazione ospitante della XXI edizione della Coppa del Mondo di calcio: il numero uno della FIFA Sepp Blatter ha annunciato la decisione del vertice della Federazione calcistica mondiale al termine della cerimonia di assegnazione tenuta a Zurigo.
La candidatura russa ha battuto quelle congiunte di Belgio-Olanda e di Spagna-Portogallo, e soprattutto quella, agguerritissima, dell’Inghilterra: era del resto evidente che tra Londra e Mosca ci sarebbe stato un testa-a-testa fino all’ultimo, specie dopo che Blatter la scorsa estate aveva dato buone possibilità all’Inghilterra di aggiudicarsi il torneo, precisando però di essere rimasto molto impressionato dal progetto presentato dalla Federazione Russa.

Dodici città (tutte nella Russia Occidentale) e tredici avveniristici stadi saranno il teatro della kermesse sportiva: si tratta di San Pietroburgo, Kazan’, Samara, Kaliningrad, Volgograd, Ekaterinburg, Krasnodar, Sochi, Nizhnij Novgorod, Jaroslav, Rostov, Saransk e naturalmente Mosca dove saranno edificati due stadi, uno in città e l’altro nella regione circostante. (Guarda i progetti)

Russia 2018 sarà il Mondiale delle prime volte: il primo ad essere disputato in un paese ex comunista, il primo nell’Europa dell’Est ed il primo ad essere giocato in Russia.
Ma la Coppa del Mondo affidata alla Russia è soprattutto espressione delle politiche della FIFA e del Comitato Olimpico Internazionale verso le economie emergenti, nella logica del mondiale “veicolo di sviluppo”: i Mondiali 2010 si sono disputati pochi mesi fa in Sudafrica, quelli del 2014 saranno in Brasile, che due anni dopo ospiterà anche le Olimpiadi a Rio. La Russia sarà invece l’organizzatrice dei Giochi Olimpici invernali del 2014 a Sochi.

In attesa che la fiaccola olimpica venga accesa sul Mar Nero e che nel 2018 venga dato il calcio d’inizio a FIFA 2018, ad oggi l’unico evento sportivo a carattere mondiale disputato in terra russa resta l’Olimpiade di Mosca del 1980, anche se nel 2008 lo stadio “Luzhniki” della capitale ha ospiatato la finale della Champions League, ma in quel caso si trattò di una gara tra club e non tra compagini nazionali.

Mondiali 2018, Smertin: “La Russia ha ottime chances”

Si avvicina la fatidica data del 2 dicembre, giorno in cui la FIFA assegnerà la XXI edizione dei mondiali di calcio, e a Mosca sale sempre più la febbre dell’attesa.
Aleksej Smertin, ex capitano della nazionale russa ed oggi membro del Comitato promotore Russia 2018-2022, ha espresso in un’intervista rilasciata all’agenzia RIA Novosti il proprio ottimismo per una vittoria della candidatura russa, specie dopo la recente visita dei delegati FIFA che ad agosto hanno visionato le città candidate ad ospitare l’evento.

“Il piano presentato alla FIFA per Russia 2018 verrà realizzato indipendentemente dall’assegnazione o meno dei mondiali – ha detto Smertin – e ciò permetterà al nostro paese di dotarsi di nuove infrastrutture, sportive e civili. Questo è un punto che ha colpito molto la FIFA. Un altro fattore a nostro vantaggio è che la Russia non ha mai ospitato la fase finale della Coppa del Mondo di calcio, e la FIFA vuole proprio portare il football in nuove nazioni calcistiche, come è appena accaduto per il Sudafrica”.

Smertin ha evidenziato che dalla sua la Russia ha anche un inestimabile patrimonio culturale: “I funzionari della FIFA ovviamente non possono esprimere le loro opinioni personali durante le visite alle varie città, ma la loro impressione dinanzi alle nostre bellezze artistiche era così evidente che non si poteva nascondere”.

Sulla sua strada però la candidatura russa dovrà superare l’ultima grande rivale, quella inglese: “Ho sentito che sarebbe in corso una guerra mediatica tra Mosca e Londra a proposito dei mondiali, ma sinceramente non ne so niente – ha dichiarato l’ex capitano -.  Abbiamo sempre dimostrato il nostro rispetto per l’Inghilterra e le altre nazioni in corsa per il Mondiale. Tutte meriterebbero di ospitarlo.”

L’ultima questione affrontata da Smertin riguarda i nuovi stadi, che secondo alcuni sarebbero troppo grandi per l’affluenza media del pubblico russo, e dopo gli eventuali mondiali rischierebbero di restare vuoti. Un rischio che l’ex centrocampista del Bordeaux esclude: “Non ho dubbi, gli stadi non saranno vuoti. La gente ci andrà volentieri ed avrà l’opportunità di assistere in maniera confortevole alle partite, che saranno disputate su ottimi campi di gioco. Secondo me, l’affluenza aumenterà proprio grazie alla miglior qualità”.

Mondiali 2018, Blatter: il progetto russo è notevole

La Coppa del Mondo FIFA

La Coppa del Mondo FIFA

Mancano ancora sei mesi al giorno in cui la FIFA deciderà l’assegnazione della Coppa del Mondo di calcio 2018, ma Sepp Blatter, numero uno della Federazione mondiale, si lascia scappare una previsione: il paese ospitante sarà europeo, e probabilmente tra le candidature di Inghilterra, Spagna-Portogallo, Belgio-Olanda e Russia sarà quest’ultima a prevalere.
Blatter ha fatto il punto sulla situazione in un’intervista rilasciata al quotidiano inglese London Evening Standard: al giornalista che gli chiedeva quali possibilità avesse l’Inghilterra di aggiudicarsi i Mondiali 2018, Blatter ha risposto che le possibilità inglesi sono buone, ma ha lasciato intendere che la scelta potrebbe cadere sulla Russia .
“Sono stato in Russia di recente, – ha spiegato Blatter – ed il progetto che mi hanno presentato è veramente notevole”, una frase che lascia trasparire una certa tendenza dell’esecutivo FIFA verso la candidatura della Russia, che ha dalla sua anche il fatto di non aver mai ospitato un’edizione della Coppa del Mondo di calcio.

 

Andrej Arshavin

Andrej Arshavin (Arsenal)

Intanto, il Comitato Promotore ha affidato al campione dell’Arsenal Andrej Arshavin il ruolo di testimonial del calcio russo: in occasione dell’imminente apertura del mondiale in Sudafrica  (a cui, per inciso, la Russia non si è qualificata), Arshavin è stato inserito nella delegazione che si recherà a Johannesburg per la cerimonia inaugurale, con il compito di promuovere presso la comunità calcistica mondiale la candidatura della Russia per il Mondiale 2018.

Lo stesso Comitato promotore ha nel frattempo presentato alla stampa i progetti dei nuovi stadi che verrebbero costruiti in caso di aggiudicazione del Mondiale 2018: si tratta di tredici impianti avveniristici che sorgerebbero a San Pietroburgo, Kazan’, Samara, Kaliningrad, Volgograd, Ekaterinburg, Krasnodar, Sochi, Nizhnij Novgorod, Jaroslav, Rostov, Saransk e naturalmente a Mosca dove sarebbero edificati due stadi (uno in città e l’altro nella regione circostante).

I PROGETTI DEI NUOVI STADI

Mondiali di calcio 2018 e 2022, la Russia si candida

Lo Stadio Luzhniki

Lo Stadio "Luzhniki" di Mosca, dove potrebbe essere disputata la finale mondiale 2018 o 2022

Il premier russo Vladimir Putin si è detto ottimista sulla possibilità che la Russia sia sede di una delle prossime edizioni della Coppa del Mondo di calcio, nel 2018 o nel 2022.
Parlando ieri ad una riunione del Consiglio dei Ministri, Putin ha sollecitato la costruzione di nuovi stadi e lo sviluppo delle infrastrutture nel Paese, a prescindere dal fatto che la Russia possa poi effettivamente ospitare la Coppa del Mondo: “Credo che il nostro Paese abbia buone possibilità nella sfida ad aggiudicarsi il diritto di ospitare i Campionati del Mondo, ma ovviamente dovremo vedercela con avversari molto ostici”, che rispondono ai nomi di Australia, Giappone, Inghilterra, Olanda-Belgio, Spagna-Portogallo ed USA.

Putin ha sottolineato che una futura organizzazione dei mondiali dovrà spingere la Russia non solo a costruire un gran numero di impianti sportivi, ma anche a sviluppare le infrastrutture, ad oggi piuttosto obsolete: un’occasione dunque ghiotta, che Mosca non vuol perdere.
Sono tredici le città che il comitato organizzatore locale ha selezionato per ospitare le partite, e tra di esse ci sono Mosca, San Pietroburgo, Kazan, Soci, Samara, Jaroslavl e Krasnodar.

La Russia non ha mai ospitato la Coppa del Mondo di calcio, e ciò potrebbe essere un punto a suo vantaggio per aggiudicarsi una delle due edizioni: tra le nazioni concorrenti solo l’Australia si trova nella medesima condizione, mentre le altre candidate negli ultimi vent’anni hanno tutte ospitato un mondiale o un europeo.
Altro punto a favore sono le politiche della FIFA e del Comitato Olimpico Internazionale sempre più orientate verso le economie emergenti, perchè il mondiale possa essere anche un veicolo di sviluppo: la conferma viene dalla Coppa del Mondo 2010 affidata al Sudafrica e quella del 2014 al Brasile, che due anni dopo ospiterà anche le Olimpiadi a Rio, mentre la Russia sarà l’organizzatrice dei Giochi Olimpici invernali del 2014, a Soci, sul Mar Nero.

Olimpiadi di Mosca 80

La cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Mosca nel 1980, allo Stadio "Lenin"

Ad oggi, l’unico evento sportivo mondiale disputato in terra russa resta l’Olimpiade di Mosca del 1980, anche se nel 2008 lo stadio “Luzhniki” di Mosca ha ospiatato la finale della Champions League, ma in quel caso si trattò di una gara tra club e non tra compagini nazionali.
La FIFA intanto è già al lavoro per le opportune valutazioni: la commissione valutativa è  attesa in Russia in estate, quando dal 16 al 20 agosto prossimi i delegati FIFA visiteranno Mosca, San Pietroburgo, Kazan e Nizhnij Novgorod.

Nei prossimi mesi seguiranno altri incontri tra le autorità russe e gli uomini di Sepp Blatter (che, secondo il ministro dello Sport Vitalij Mutko, sarebbe  tra i sostenitori della candidatura russa), poi il 2 dicembre 2010 si saprà finalmente quali saranno i paesi ospitanti della XXI e della XXII edizione del mondiale di calcio.

I PROGETTI DEI NUOVI STADI