Sasha Zavarov e il “gran rifiuto” delle armi che ha spiazzato Kiev

Aleksandr Zavarov (Foto © JUHA TAMMINEN)Ricordate Max Von Sydow e Michael Caine che nel bellissimo Fuga per la Vittoria interpretavano due calciatori degli anni Trenta ritrovatisi in guerra su fronti nemici? Un qualcosa di simile potrebbe accadere in Ucraina: la Federazione calcistica ucraina (FFU) ha comunicato la scorsa settimana che 89 dei suoi tesserati, in congedo militare temporaneo, sono stati richiamati nell’esercito dopo che il governo di Kiev ha deciso la mobilitazione dei riservisti per fronteggiare i successi dei ribelli dell’Est. E se ha fatto una certa sorpresa scoprire che uno dei nomi è quello di Aleksandr Zavarov, stella del calcio sovietico negli Anni Ottanta con un trascoso anche nelle file della Juventus, ha fatto maggiormente scalpore il fatto che Zavarov, nato nella russofona Lugansk 53 anni fa, ha dichiarato di non aver la minima intenzione di rispondere alla chiamata alle armi: «Non combatterò mai dove i miei familiari e i miei figli vivono, e dove i miei genitori sono sepolti», ha dichiarato l’ex numero dieci dell’Urss, oggi vice CT della nazionale di calcio ucraina. «Voglio soltanto la pace».
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Corruzione all’UEFA per l’assegnazione di Euro 2012?

A neanche un mese dalla denuncia di una presunta compravendita di voti FIFA per favorire l’assegnazione del Mondiale 2018 agli USA, un nuovo caso di corruzione sembra travolgere stavolta i vertici del calcio europeo: nel 2007 funzionari UEFA avrebbero intascato bustarelle per favorire l’assegnazione dell’Europeo 2012 a Polonia e Ucraina. E’ il quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung a riportare la notizia nell’edizione odierna: il giornale cita una dichiarazione di Spyros Marangos, membro della Federazione calcistica di Cipro, secondo cui cinque funzionari  dell’UEFA incaricati di valutare le varie candidature (tra cui quella dell’Italia) ricevettero una tangente di 11 milioni di euro per dirottare il loro voto sulla candidatura congiunta polacco-ucraina. L’UEFA però ha già respinto le accuse definendole infondate, ma Marangos afferma di avere prove della corruzione ed anche testimoni pronti a confermare le accuse dinanzi a un collegio giudicante. Continua a leggere

Mondiali di calcio 2018 e 2022, la Russia si candida

Lo Stadio Luzhniki

Lo Stadio "Luzhniki" di Mosca, dove potrebbe essere disputata la finale mondiale 2018 o 2022

Il premier russo Vladimir Putin si è detto ottimista sulla possibilità che la Russia sia sede di una delle prossime edizioni della Coppa del Mondo di calcio, nel 2018 o nel 2022.
Parlando ieri ad una riunione del Consiglio dei Ministri, Putin ha sollecitato la costruzione di nuovi stadi e lo sviluppo delle infrastrutture nel Paese, a prescindere dal fatto che la Russia possa poi effettivamente ospitare la Coppa del Mondo: “Credo che il nostro Paese abbia buone possibilità nella sfida ad aggiudicarsi il diritto di ospitare i Campionati del Mondo, ma ovviamente dovremo vedercela con avversari molto ostici”, che rispondono ai nomi di Australia, Giappone, Inghilterra, Olanda-Belgio, Spagna-Portogallo ed USA.

Putin ha sottolineato che una futura organizzazione dei mondiali dovrà spingere la Russia non solo a costruire un gran numero di impianti sportivi, ma anche a sviluppare le infrastrutture, ad oggi piuttosto obsolete: un’occasione dunque ghiotta, che Mosca non vuol perdere.
Sono tredici le città che il comitato organizzatore locale ha selezionato per ospitare le partite, e tra di esse ci sono Mosca, San Pietroburgo, Kazan, Soci, Samara, Jaroslavl e Krasnodar.

La Russia non ha mai ospitato la Coppa del Mondo di calcio, e ciò potrebbe essere un punto a suo vantaggio per aggiudicarsi una delle due edizioni: tra le nazioni concorrenti solo l’Australia si trova nella medesima condizione, mentre le altre candidate negli ultimi vent’anni hanno tutte ospitato un mondiale o un europeo.
Altro punto a favore sono le politiche della FIFA e del Comitato Olimpico Internazionale sempre più orientate verso le economie emergenti, perchè il mondiale possa essere anche un veicolo di sviluppo: la conferma viene dalla Coppa del Mondo 2010 affidata al Sudafrica e quella del 2014 al Brasile, che due anni dopo ospiterà anche le Olimpiadi a Rio, mentre la Russia sarà l’organizzatrice dei Giochi Olimpici invernali del 2014, a Soci, sul Mar Nero.

Olimpiadi di Mosca 80

La cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Mosca nel 1980, allo Stadio "Lenin"

Ad oggi, l’unico evento sportivo mondiale disputato in terra russa resta l’Olimpiade di Mosca del 1980, anche se nel 2008 lo stadio “Luzhniki” di Mosca ha ospiatato la finale della Champions League, ma in quel caso si trattò di una gara tra club e non tra compagini nazionali.
La FIFA intanto è già al lavoro per le opportune valutazioni: la commissione valutativa è  attesa in Russia in estate, quando dal 16 al 20 agosto prossimi i delegati FIFA visiteranno Mosca, San Pietroburgo, Kazan e Nizhnij Novgorod.

Nei prossimi mesi seguiranno altri incontri tra le autorità russe e gli uomini di Sepp Blatter (che, secondo il ministro dello Sport Vitalij Mutko, sarebbe  tra i sostenitori della candidatura russa), poi il 2 dicembre 2010 si saprà finalmente quali saranno i paesi ospitanti della XXI e della XXII edizione del mondiale di calcio.

I PROGETTI DEI NUOVI STADI