Bruxelles, i servizi israeliani: gli attentatori non erano kamikaze. E sono vivi

Attentato BruxellesKhalid e Ibrahim El-Bakraoui, i due uomini identificati come gli autori dell’attentato all’Aeroporto di Bruxelles, non sarebbero morti suicidi nell’azione ma ancora vivi e in fuga. Lo riferisce l’agenzia d’informazione israeliana Debka, molto vicina ad ambienti d’intelligence, per i quali le varie tracce finora raccolte dagli inquirenti belgi metterebbero in discussione la versione dell’attacco kamikaze. Secondo le fonti citate da Debka, e riconducibili ad analisti dell’antiterrorismo di Israele, a provocare la strage non sono state cinture esplosive, bensì le valigie piene di tritolo (ben visibili dalle immagini del circuito interno dell’aeroporto) che i terroristi hanno lasciato davanti ai desk dell’American Airlines per farle esplodere a distanza poco dopo. A portare gli israeliani verso questa ipotesi sono stati i numerosi referti ospedalieri che hanno riscontrato sulle vittime dell’esplosione numerose ferite al ventre e agli arti inferiori: queste sarebbero incompatibili con una deflagrazione causata da una cintura esplosiva indossata da un kamikaze, che invece avrebbe dovuto  colpire soprattutto il torace e gli arti superiori di chi si trovava nelle vicinanze. Continua a leggere

L’Accordo di Associazione Ucraina-Ue sarà in vigore solo dal 2016

Ukraine_EUL’entrata in vigore dell’Accordo di Associazione e Libero Scambio tra Ue e Ucraina, sottoscritto a luglio e già ratificato dal Parlamento ucraino, è stata ufficialmente posticipata di un anno: lo conferma il Consiglio dell’Unione Europea in un comunicato stampa. «A seguito di consultazioni con la controparte ucraina e nell’ambito degli sforzi globali verso un più ampio processo di pace in Ucraina, – si legge nel comunicato – il Consiglio ha modificato il calendario per l’applicazione transitoria di parti dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina. La decisione posticipa al 1° gennaio 2016 l’applicazione transitoria del titolo dell’Accordo sul commercio e questioni connesse, compresa la creazione di una zona di libero scambio. Allo stesso tempo, questa decisione apre la strada all’applicazione transitoria di gran parte del resto del trattato a decorrere dal 1° novembre. Continua a leggere

Mosca: “Pronti ad aiutare l’Europa a uscire dalla crisi”

Medvedev con Buzek e Barroso

La Russia è aperta a qualsiasi richiesta dell’UE per far fronte alla crisi del debito sovrano che attanaglia l’Europa dei 27, ed è pronta a sostenere le singole misure regionali anticrisi attraverso il Fondo Monetario Internazionale: lo ha annunciato il consigliere del Cremlino Sergej Prikhodko, che ha sottolineato l’interesse russo “verso gli sforzi congiunti che i membri dell’Ue stanno Continua a leggere