Allarme dei giornalisti bulgari: “Il governo ha ormai il controllo dell’informazione”

Nel settore dei media bulgari si stanno creando condizioni di monopolio dell’informazione che rischiano di riportare il paese indietro ai tempi della dittatura comunista: è questo il senso dell’allarme lanciato da alcuni giornalisti bulgari a proposito della concentrazione di tv, radio e giornali nel gruppo editoriale NBMG (New Bulgarian Media Group), che ad oggi controlla quasi l’80% della carta stampata bulgara: dal Telegraf al Weekend (rispettivamente il più venduto quotidiano e settimanale del Paese), passando per i giornali Monitor e Vseki Den e per una serie innumerevoli di testate locali, fino al magazine Politika. A cui si aggiungono l’emittente radio-televisiva musicale Voice, le radio Magic, Vitosha e Veselina e il canale Tv generalista BBT. In effetti, tale concentrazione di potere mediatico nelle mani di un solo gruppo suscita preoccupazione anche presso Reporters Sans Frontiere, che nel suo report annuale sulla libertà di stampa nel mondo ha collocato la Bulgaria (paese membro dell’Ue dal 2007) in una poco dignitosa ottantesima posizione: un risultato scaturito – si legge nelle note dell’Organizzazione –  a causa della mancanza di volontà, da parte del governo, di affrontare il problema delle violazione della libertà di stampa nel Paese. Continua a leggere