Russia e Crimea un anno dopo: illecito internazionale o annessione legittima?

Bandiere russe in CrimeaÈ ormai trascorso un anno da quando il tricolore russo ha sostituito le bandiere gialloblu ucraine sul pennone più alto di Simferopoli, la capitale della Crimea fino ad allora sotto la sovranità di Kiev. Negli ultimi 365 giorni si sono susseguiti dibattiti, sono state esposte e confutate teorie a favore e contro il referendum con il quale il 97% dei Crimeani ha proclamato la propria indipendenza dall’Ucraina scegliendo l’annessione alla Federazione Russa. Ma a distanza di dodici mesi da quel 16 marzo 2014, l’amletico quesito se l’annessione russa della Crimea è stato un illecito internazionale oppure la massima applicazione del principio di autodeterminazione di un popolo sembra non trovare ancora risposta. Forse perchè entrambe le risposte sono corrette e sbagliate allo stesso tempo.  Fino al Settecento la Penisola era abitata in maggioranza da popolazioni tartare. Ma la massiccia emigrazione russa tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, e le successive purghe staliniane alla metà del Novecento le avevano ridotte ad una sparuta minoranza. Continua a leggere