Se l’annessione del Kosovo è un obiettivo che per l’Albania vale sempre

Il Kosovo e l’Albania continuano a perseguire il medesimo obiettivo, ovvero quello di ricomporre la diaspora albanese attraverso l’unificazione in un solo Stato, la Grande Albania, sotto le bandiere dell’Unione Europea: gira intorno a questo concetto l’intervista rilasciata la scorsa settimana dal premier albanese Edi Rama all’emittente kosovara Klan Kosova. Un’intervista che ha fatto molto discutere, poichè Tirana è un membro candidato all’ingresso nell’Unione Europea ma i toni usati da Rama sono stati molto critici proprio verso Bruxelles, accusata di essere troppo prudente nel dare il suo sostegno all’annessione dell’ex provincia secessionista serba. «L’unificazione degli albanesi di Albania e Kosovo è qualcosa di inevitabile e indiscutibile. – ha ribadito Rama – La questione è come realizzarla: accadrà nel contesto dell’Ue come un processo naturale e accettato da tutti, o accadrà invece come reazione alla cecità e al lassismo dell’Europa». Continua a leggere

Russia e Crimea un anno dopo: illecito internazionale o annessione legittima?

Bandiere russe in CrimeaÈ ormai trascorso un anno da quando il tricolore russo ha sostituito le bandiere gialloblu ucraine sul pennone più alto di Simferopoli, la capitale della Crimea fino ad allora sotto la sovranità di Kiev. Negli ultimi 365 giorni si sono susseguiti dibattiti, sono state esposte e confutate teorie a favore e contro il referendum con il quale il 97% dei Crimeani ha proclamato la propria indipendenza dall’Ucraina scegliendo l’annessione alla Federazione Russa. Ma a distanza di dodici mesi da quel 16 marzo 2014, l’amletico quesito se l’annessione russa della Crimea è stato un illecito internazionale oppure la massima applicazione del principio di autodeterminazione di un popolo sembra non trovare ancora risposta. Forse perchè entrambe le risposte sono corrette e sbagliate allo stesso tempo.  Fino al Settecento la Penisola era abitata in maggioranza da popolazioni tartare. Ma la massiccia emigrazione russa tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, e le successive purghe staliniane alla metà del Novecento le avevano ridotte ad una sparuta minoranza. Continua a leggere