EasyJet guarda al mercato russo: dal 2013 voli low-cost tra Londra e Mosca

I russi sono destinati a diventare entro pochi anni i primi acquirenti europei di pacchetti turistici, e il vettore low-cost EasyJet fiuta la nuova opportunità di business e parte alla conquista dei cieli russi: secondo quanto riferisce il quotidiano economico russo RBK, la compagnia aerea britannica ha infatti presentato ufficiale richiesta alle autorità aeronautiche russe per effettuare voli tra Mosca e Londra. E il collegamento a basso costo tra la capitale inglese e quella russa non sarebbe l’unico tassello del puzzle ideato dai manager di EasyJet: al collegamento diretto con Mosca potrebbe seguire subito un volo tra Londra e San Pietroburgo e successivamente un collegamento tra la Svizzera e l’ex capitale degli Zar. Sono ancora in corso le trattative per stabilire in quale aeroporto moscovita EasyJet farà atterrare i suoi aerei (potrebbe essere Vnukovo, terzo scalo della capitale e ad oggi utilizzato per i soli voli interni), mentre sembra ormai certo che a San Pietroburgo i jet bianco-arancioni faranno scalo a Pulkovo. Continua a leggere

Il nuovo jet cinese irrita Mosca: “È uguale al Su-27”

Il nuovo jet cinese J-11B

Il nuovo jet militare cinese J-11B

Nonostante sia una delle più forti economie mondiali, la Cina non sembra disposta a perdere la sua reputazione di nazione produttrice di falsi a buon mercato: stavolta però uno dei suoi più ambiziosi tentativi di imitazione rischia di mettere a dura prova le relazioni con la Russia.
L’oggetto del contendere è la staordinaria somiglianza del nuovo aereo da combattimento cinese J-11B con il suo omologo russo Sukhoi-27, considerato unanimemente  il fiore all’occhiello dell’aeronautica militare russa: secondo i tecnici di Mosca il J-11B è “un progetto russo farcito di elettronica locale”, che molti di loro definiscono un vero e proprio furto.

La Cina aveva avuto dalla Russia i progetti per il Su-27 nel 1995, quando ne aveva acquistato 200 esemplari da assemblare nelle proprie fabbriche: tuttavia dopo la costruzione dei primi cento, Pechino aveva informato Mosca che gli aerei non avevano soddisfatto le specifiche richieste, e che presto sarebbe stata prodotta una versione cinese dell’aereo, costruita sulla base di modifiche apportate da progettisti locali.
Dopo gli Stati Uniti, la Russia il secondo produttore mondiale di aerei militari: l’anno scorso le vendite all’estero di aerei russi hanno superato il valore di 3 miliardi di dollari. Ma ora è evidente che anche altri paesi ora vogliono la loro fetta di torta del mercato dell’aviazione.

Sukhoi Su-27

Un caccia russo Sukhoi Su-27 (military-news.com)

La minaccia dalla Cina è reale, e sarà difficile per l’industria aeronautica russa mantenere e migliorare la propria posizione di leadership, se non riuscirà a proteggere meglio la sua proprietà intellettuale e a trovare nuove modalità di cooperazione con il suo vicino orientale.
In realtà le somiglianze fra i due aerei sarebbero solo esterne, perchè il J-11B cinese non disporrebbe delle caratteristiche tecniche e delle moderne tecnologie del Sukhoi-27: per questo molti tecnici aeronautici ritengono che l’aereo cinese non sarà in grado di danneggiare il jet russo sul mercato internazionale.