Violenti scontri nelle regioni sud-orientali, il Tajikistan è in fiamme

Il Tajikistan brucia: da una settimana la cittadina sud-orientale di Khorog, capoluogo della regione autonoma del Gorno-Badakhshan, è teatro di un’azione posta in atto dalle truppe governative che, stando a fonti ufficiali tagike, sarebbe rivolta contro esponenti della mafia locale, che il 21 luglio scorso avrebbero compiuto un attentato mortale contro un alto ufficiale delle forze di sicurezza della regione. Il governo di Dushambe ha subito puntato l’indice verso le milizie del signore della guerra Tolib Aijembekov, a capo di un gruppo criminale dedito al traffico di armi e droga provenienti dal vicino Afghanistan: martedì scorso l’esercito regolare tagiko ha lanciato una violenta offensiva a Khorog, che finora, secondo fonti ufficiali avrebbe portato all’uccisione di 30 guerriglieri e all’arresto di altri 40, molti di nazionalità afghana. Ma l’opposizione tagika smentisce questa versione Continua a leggere