Tra arresti, lettere aperte e invidie: quel che resta delle Pussy Riot

Pussy_Riot_Nadja Tolokonnikova e Masha Alëkhina, le due componenti delle Pussy Riot amnistiate a dicembre, sono state sottoposte a fermo di polizia tra domenica e lunedì scorso a Sochi, dove si trovavano per partecipare ad una manifestazione contro Putin, durante la quale avrebbero dovuto esibirsi in una nuova canzone sarcastica contro il presidente russo. Stando a quanto trapela, le due ragazze sarebbero state arrestate con l’accusa di aver compiuto un furto nell’albergo che le ospitava, ma il sospetto che si tratti di un’azione volta a impedir loro di esibirsi è forte: altri sette attivisti hanno denunciato di esser stati fermati all’immediata vigilia della manifestazione antigovernativa. Masha e Nadja erano da poco rientrate in patria da un viaggio negli Usa, dove si erano fatte promotrici di una campagna a favore dei diritti dei detenuti russi, e partecipato ad un concerto per i diritti umani organizzato a New York da Amnesty International Continua a leggere

Il dialogo tra cattolici e ortodossi: “Grandi aspettative da Papa Francesco”

Kirill I e Papa FrancescoGli ortodossi russi nutrono grandi aspettative verso Papa Francesco: è quanto espresso dal Patriarca di Mosca Kirill durante un incontro tenuto ieri a Mosca con il cardinale Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità cristiana. “Le nostre aspettative sono alte, perchè molte delle idee espresse dal papa verso la Chiesa, il mondo e la società coincidono con le nostre”, ha dichiarato il capo della Chiesa ortodossa, “e condividiamo la convinzione che oggi abbiamo bisogno di innalzare il dibattito su problemi che sono una sfida per tutti i cristiani”. Kirill si è detto molto soddisfatto di come le relazioni tra le due ali della cristianità si siano molto rafforzate negli ultimi tempi: “Penso che sia molto positivo il fatto che sempre più spesso abbiamo l’opportunità di incontrare prelati cattolici, inclusi rappresentanti del Collegio dei Cardinali. Apprezzo molto la possibilità di una conversazione diretta, di un dialogo”. I rapporti religiosi tra Roma e Mosca sono effettivamente molto migliorati dopo la scomparsa dei due storici “uomini forti” delle due Chiese, Giovanni Paolo II e Alessio II. Continua a leggere

Russia Oggi: “Nessun legame con la nuova Agenzia di stampa voluta da Putin”

newspaperL’imminente nascita di Rossija Segodnja, il nuovo gruppo editoriale a controllo statale che incorporerà l’Agenzia di stampa RIA Novosti e la radio internazionale Golos Rossij (La Voce della Russia), sta creando qualche problema di omonimia. Non è stata infatti un’ idea indovinatissima quella di scegliere un nome che – come ci si sarebbe dovuto aspettare – rischia di generare imbarazzanti equivoci, cosa che nel mondo dei media può risultare particolarmente scomoda. “Rossija Segodnja” in inglese suona come “Russia Today”, che è il nome dell’emittente satellitare all-news multilingua anch’essa a controllo statale, ma che (almeno per ora) non farà parte del progetto. Il medesimo problema si pone, in maniera più grave, anche per una serie di testate internazionali indipendenti collegate al progetto editoriale Russia Beyond the Headlines (RBTH), realizzato dal quotidiano russo Rossijskaja Gazeta. Sotto l’egida di Russia Beyond the Headlines vengono infatti pubblicati supplementi mensili dedicati alla Russia contemporanea su 28 diversi quotidiani in 22 Paesi. Continua a leggere

I media statali russi verso un restyling: sparisce la storica agenzia RIA Novosti

RIA_NovostiIl Cremlino ha annunciato oggi la liquidazione della RIA Novosti, la principale agenzia di stampa russa a controllo statale, a seguito di un ampio programma di riorganizzazione degli asset di Stato nel settore dei media: in base ad un decreto firmato da Vladimir Putin, la storica agenzia (fondata nel 1941) e l’altrettanto storica emittente di Stato Golos Rossij (Voce della Russia, in epoca sovietica nota come “Radio Mosca”) andranno a confluire in una nuova struttura denominata Rossija Segodnja (Russia Oggi), al timone della quale ci sarà Dmitrij Kiselëv, manager televisivo e noto conduttore russo, coinvolto ultimamente in una polemica politica per alcune sue dichiarazioni anti-gay. Rossija Segodnja in inglese è Russia Today, stesso nome dell’emittente statale all-news in lingua inglese (una sorta di Al-Jazeera russa) che trasmette via satellite in tutto il mondo: quest’ultima dovrebbe rimanere una struttura separata, anche se conferme ufficiali non ce ne sono ancora, tanto che il Ceo di RT, Margarita Simonjan, ha dichiarato di aver appreso la notizia dalle agenzie.
Continua a leggere