Compie 25 anni il Buran, lo Shuttle sovietico che volò solo una volta

Il 15 novembre 1988, mentre gli Usa ancora non si erano ripresi dallo shock per la tragedia del “Challenger”, la navetta spaziale esplosa al decollo nel gennaio 1986, un bagliore di fuoco illuminò il cielo di Baikonur, nell’allora repubblica sovietica del Kazakhstan: sospinto dalla potenza del razzo vettore Energia, l’Unione Sovietica stava lanciando per la prima volta nello spazio il Buran, la sua risposta allo space shuttle americano. Con il Buran, l’Urss cercava ancora una volta di mostrare al suo nemico la propria supremazia in campo tecnologico: due anni prima i sovietici avevano iniziato la costruzione della stazione spaziale “Mir”, e adesso sfidavano gli Usa su di un rivoluzionario progetto che Washington aveva lanciato sette anni prima, ovvero i voli spaziali con navette riutilizzabili. Il Buran (in russo “tormenta di neve”) in effetti nasceva in un contesto politico in cui anche le missioni spaziali erano dettate più dalla Guerra Fredda che da mero interesse scientifico. Continua a leggere

Kaspersky Lab scopre un nuovo virus: “Fulcro di una rete di cyberspionaggio”

keyboardKaspersky Lab, il colosso russo dei programmi antivirus, ha annunciato che i propri tecnici hanno scoperto la scorsa settimana l’esistenza di una rete di cyberspionaggio che, nel giro di dieci anni, avrebbe colpito in almeno 40 paesi. L’artefice di tutto è un toolkit infetto denominato NetTraveler, operativo fin dal 2004, i cui attacchi hanno raggiunto il picco massimo negli ultimi quattro anni: l’approccio iniziale di solito consiste nella classica e-mail con allegato infetto, che una volta aperto è in grado di sfruttare le vulnerabilità dei sistemi operativi Microsoft Windows per contaminare i personal computer. Ad oggi, le nazioni più colpite sono state Mongolia e Russia, seguite da India, Kazakhstan, Kirghizistan, Cina, Tajikistan, Corea del Sud, Spagna e Germania. Continua a leggere

Mosca celebra il Giorno dei Cosmonauti, Putin: “Per noi lo spazio vale molto”

La Russia deve restare al passo delle altre potenze nell’esplorazione dello spazio profondo, e la massima priorità dovrebbe essere data a progetti applicati nell’ambito della ricerca spaziale: è questo il senso dell’intervento tenuto oggi a Mosca da Vladimir Putin in occasione del Giorno dei Cosmonauti, celebrazione introdotta in onore delle conquiste spaziali sovietiche (per la gran parte) e poi russe. La data scelta, il 12 aprile, non è casuale: esattamente 52 anni fa Jurij Gagarin compiva il suo primo storico viaggio nello spazio a bordo della navicella Vostok, dando ufficialmente inizio alle missioni umane nel cosmo. Un primato che oggi, come allora, è vissuto come motivo d’orgoglio dalla popolazione, tanto da spingere i governanti ad istituire una celebrazione ufficiale.  Continua a leggere

La Russia si doterà di un sistema di difesa anti-meteoriti

Meteor.ChelyabinskLe forze strategiche aerospaziali russe hanno ricevuto oggi l’ordine di predisporre un piano d’azione in grado di contrastare un’eventuale nuova pioggia di meteoriti, come quella verificatasi la scorsa settimana nella regione di Cheljabinsk negli Urali. Lo ha annunciato il Generale Igor Makushev, comandante della guarnigione occidentale dell’aeronautica militare russa. Makushev ha specificato che il nuovo sistema  servirà a contrastare qualsiasi futura minaccia dovesse giungere dallo spazio, che si tratti di meteoriti o di satelliti in disuso finiti fuori orbita. Si tratta della prima azione ufficiale dopo che venerdì scorso la frammentazione di un meteorite di 15 metri di diametro ha provocato una pioggia di rocce infuocate, costata il ferimento di oltre 1200 persone nella regione di Cheljabinsk. Continua a leggere