Aerei militari russi in Bielorussia, Mosca: “Tutela dei nostri confini”

sukhoi-su30Entro il 2015 Mosca disporrà di una nuova base aerea in Bielorussia: i tecnici russi stanno ultimando i progetti per un vero e proprio quartier generale dell’aviazione in territorio bielorusso, la cui costruzione inizierà il prossimo anno. Il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu ha inoltre confermato che nella base verranno anche dislocate quattro batterie di missili antiaereo S-300, un’iniziativa che rientra nell’ambito della cooperazione militare tra i due paesi e che – ha sottolineato Shoigu – andrà a migliorare sensibilmente le capacità difensive di Minsk. La Bielorussia, così come il Kazakhstan, è parte di uno specifico accordo con la Russia per la creazione di un sistema congiunto di difesa antiaerea all’interno della CSTO, l’alleanza militare che comprende anche il Kirghizistan, il Tagikistan e l’Armenia. Attualmente in Bielorussia sono già attive due installazioni militari russe: una stazione radar che fa parte del sistema antimissilistico di Mosca, e un centro comunicazioni che funge da “ponte” tra i sommergibili nucleari con compiti d’attacco. Continua a leggere

Dopo vent’anni la Russia ricostituisce la flotta del Mediterraneo

Il Mediterraneo è un antico sogno russo dall’epoca degli zar: uno sbocco sul Mare nostrum la Russia l’ha cercato per secoli, in particolare nell’Ottocento, ma non ce l’ha mai avuto. Dal 1967, il notevole sviluppo navale voluto da Brezhnev e dall’ammiraglio Gorshkov permise a Mosca di allestire un consistente naviglio (il V Squadrone navale della Flotta Rossa), che dislocò poi nei porti di paesi amici come Libia e Siria, dove in quel periodo venne costituita la base navale di Tartus: poi, con la fine dell’Urss e i tagli al comparto militare, dal 1992 la presenza russa fu pressochè azzerata. Ora, dopo gli sconvolgimenti geopolitici della Primavera araba, Mosca vuole di nuovo avere delle navi militari di stanza permanente nel Mediterraneo Continua a leggere

Mosca vara il “Vladimir Monomakh”, sommergibile “invisibile” ai sonar

Contemporaneamente all’entrata in servizio effettivo del nuovo sottomarino nucleare russo “Yuri Dolgorukij“, a cui tra qualche mese farà seguito il gemello “Aleksandr Nevskij“, il 30 dicembre ha preso il mare il terzo e forse più innovativo elemento della nuovissima classe sommergibilistica Borej: il “Vladimir Monomakh“, che i suoi progettisti definiscono capace di muoversi sott’acqua quasi senza fare rumore ed in grado così di beffare i sonar nemici. Una situazione che ricorda molto il più famoso sottomarino del cinema, quell’Ottobre Rosso, protagonista di una pellicola di successo del 1990 e ispirata da un best-seller di Tom Clancy: nel film, l’unità navale in dotazione alla marina sovietica era infatti capace di sfuggire ai sonar e ai radar di profondità grazie al suo sistema di propulsione silenziosa e il Vladimir Monomakh gli si avvicina parecchio. Continua a leggere

Le Forze Armate russe pronte ad attivare un nuovo radar anti-missile

Il Cremlino ha annunciato che un impianto radar anti-missile di ultima generazione, appartenente alla classe “Voronezh-DM”, è stato ultimato nella cittadina russa di Armavir, nella regione meridionale di Krasnodar, ed entrerà in servizio ad inizio 2013, con il compito di salvaguardare lo spazio aereo russo nel quadrante meridionale della Federazione. E’ stato lo stesso presidente Putin a dare l’annuncio, senza specificare date, durante un incontro con alcuni esponenti delle forze armate tenuto venerdì. Il nuovo radar andrà a sostituire la  vecchia stazione radar di Gabala, in Azerbaijan, che Mosca aveva in gestione dal 2002 e il cui contratto decennale di “affitto” con il governo di Baku è scaduto quest’anno. L’ultimo nato è uno dei quattro impianti classe “Voronezh” costruiti in Russia in anni recenti. Continua a leggere