Perché la “ostpolitik” di Renzi evidenzia troppe ambiguità

Renzi e Nazarbaev (Foto Kaziform)Dalla sua breve tappa in Turkmenistan di ritorno dal G20 australiano, Matteo Renzi porta a casa tutta una serie di accordi bilaterali che non potranno non giovare al nostro export. Renzi è a Palazzo Chigi da meno di un anno, eppure ha già messo nel carniere un rafforzamento dei rapporti economici con alcuni Stati nati dalla dissoluzione dell’Urss: il Kazakhstan, l’Azerbaijan e ora il Turkmenistan hanno in corso  con l’Italia importanti trattati commerciali in diversi settori, il che vuol dire possibilità di lavoro e di sviluppo per le nostre aziende che hanno rapporti economici in quelle aree. Una boccata d’ossigeno per quel made in Italy assai gradito nello spazio ex sovietico, che sta patendo non poco il contraccolpo della guerra commerciale tra l’Ue e il Cremlino: quello russo è uno dei principali mercati di sbocco per le nostre aziende, tanto che la stessa Confindustria ha aperto da alcuni anni una sede a Mosca proprio per sostenere in loco la diffusione del prodotto italiano.
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Nuove sanzioni alla Russia, la SPD contro la Merkel: «Non servono»

Merkel e PutinSulle nuove ritorsioni economiche dell’Ue contro Mosca il governo tedesco rischia di spaccarsi: il ministro dell’Economia tedesco Sigmar Gabriel, leader dei Socialdemocratici della SPD  e vice-Cancelliere nel governo di coalizione con la CDU, ha sollevato seri dubbi sull’utilità di questa misura ulteriore sanzionatoria, fortemente sostenuta invece dalla Cancelliera Angela Merkel. Intervistato dall’emittente tedesca ARD, Gabriel ha mostrato perplessità riguardo ad un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia: «Non credo riusciranno a condizionare più di tanto Putin». Nonostante qualche voce contraria all’interno della SPD (come quella dell’ex Cancelliere Gerhard Schroeder) e i mal di pancia dell’industria tedesca, penalizzata dalla guerra commerciale tra l’Ue e la Russia, la große Koalition tra i Cristiano-Democratici e i Socialdemocratici fino ad oggi ha mostrato solidità sul tema delle sanzioni a Mosca. Continua a leggere

L’Accordo di Associazione Ucraina-Ue sarà in vigore solo dal 2016

Ukraine_EUL’entrata in vigore dell’Accordo di Associazione e Libero Scambio tra Ue e Ucraina, sottoscritto a luglio e già ratificato dal Parlamento ucraino, è stata ufficialmente posticipata di un anno: lo conferma il Consiglio dell’Unione Europea in un comunicato stampa. «A seguito di consultazioni con la controparte ucraina e nell’ambito degli sforzi globali verso un più ampio processo di pace in Ucraina, – si legge nel comunicato – il Consiglio ha modificato il calendario per l’applicazione transitoria di parti dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina. La decisione posticipa al 1° gennaio 2016 l’applicazione transitoria del titolo dell’Accordo sul commercio e questioni connesse, compresa la creazione di una zona di libero scambio. Allo stesso tempo, questa decisione apre la strada all’applicazione transitoria di gran parte del resto del trattato a decorrere dal 1° novembre. Continua a leggere

La Merkel compie 60 anni e pensa al Consiglio Europeo o all’Onu

Van_rompuy-MerkelMentre Angela Merkel festeggia i suoi primi sessant’anni (auguri), l’autorevole settimanale tedesco Der Spiegel porta in edicola una notizia clamorosa: la Cancelliera starebbe pensando di lasciare anzitempo il suo incarico per assumere quello, prestigioso, di Presidente del Consiglio Europeo. Lo avrebbe rivelato una fonte anonima interna alla squadra di governo, secondo la quale la Merkel “sarebbe davvero molto tentata” di lasciare il governo prima della naturale scadenza del suo mandato, nell’ottobre 2017. Non solo: secondo il giornale, se Frau Angela non riuscisse a raggiungere lo scranno più alto al Consiglio Europeo, resterebbe alla guida del governo tedesco fino a fine mandato, per poi “ripiegare” addirittura sulla successione a Ban Ki-moon come Segretario Generale delle Nazioni Unite, il cui mandato scade anch’esso nel 2017. Continua a leggere