Inaugurato a Roma l’Istituto di Cultura dell’Abkhazia “Dmitry Gulia”

La cupola della Cattedrale di Pitsunda (Foto O. Kozyna)

La cultura abcasa, antica e ricca di collegamenti con l’Occidente, sbarca in Italia: a Roma è stato inaugurato ieri il primo Istituto di Cultura abcaso al mondo, intitolato a Dmitry Gulia, poeta e scrittore a cui si deve lo sviluppo della letteratura abcasa e considerato il maggior esponente della cultura del Paese. Durante la cerimonia sono stati presentati anche l’Associazione Europa-Abkhazia e la rivista trimestale L’Abkhazia Oggi. L’evento si è tenuto alla presenza dei più alti vertici del Ministero degli Affari Esteri dell’Abkhazia, e dei rappresentanti diplomatici della Federazione Russa e del Venezuela accreditati presso l’Italia e la Santa Sede, in rappresentanza di due nazioni che, riconoscendo la sovranità dell’Abkhazia, hanno avviato rapporti diplomatici con la piccola repubblica caucasica, autoproclamatasi indipendente dalla Georgia nel 2008 e riconosciuta anche da Nicaragua, Nauru, Tuvalu e Vanuatu.

L’Istituto di Cultura rappresenta una svolta per la giovane Repubblica e per la sua millenaria cultura che già da secoli ha importanti collegamenti con l’Italia: secondo alcune fonti infatti, già dai tempi dell’Impero Romano molti scambi commerciali avvenivano con il paese caucasico, senza contare i numerosi mercanti provenienti dalle Repubbliche Marinare e soprattutto da Genova, approdati in Abkhazia durante il Medioevo.

Nei giorni precedenti l’inaugurazione dell’Istituto, una delegazione del Ministero degli Affari Esteri abcaso, composta dal viceministro Kan Taniya e da una rappresentanza dell’Associazione “Europa-Abkhazia”, si è recata in Piazza San Pietro per l’udienza generale del Santo Padre. Le radici cristiane dell’Abcasia sono una parte importante della sua storia: in quella parte del Caucaso il Cristianesimo è arrivato ufficialmente nel VI secolo d.C., ma secondo alcuni la religione cristiana vi è approdata molto prima, se è vero che il paese fu evangelizzato già nel I sec. d.C.

L’Istituto ha sede in via Degli Scipioni 268/A, a poche centinaia di metri da Piazza del Popolo.