Ucraina, lo staff di Saakashvili a libro-paga degli Usa

Mikheil Saakashvili con George W. BushLo stipendio dei membri dell’Amministrazione Regionale di Odessa, al cui vertice dallo scorso mese si trova l’ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili, verrà pagato dagli Stati Uniti, che si occuperanno anche dell’addestramento delle forze di polizia della Regione. Ad annunciarlo su Facebook è stato lo stesso Saakashvili dopo aver incontrato l’Ambasciatore statunitense in Ucraina Geoffrey Pyatt: «Poliziotti californiani addestreranno le nostre nuove forze dell’ordine, mentre il governo degli Stati Uniti si è detto d’accordo ad accollarsi i salari dello staff del Governatore». Il feeling tra Saakashvili e gli Usa sembra dunque non conoscere crisi, anzi: l’ex leader della Georgia, che proprio grazie all’aiuto americano nel 2003 depose il presidente eletto Eduard Shevarnadze per instaurare un regime filo-atlantico, deve la sua seconda vita politica proprio ai suoi amici di Washington.

Dopo essere fuggito dal suo Paese nel 2013 inseguito da un mandato di cattura per corruzione e abuso di potere, Saakashvili ha trovato nell’Ucraina di Euromaidan una nuova patria e soprattutto un nuovo scettro del Potere: il Governatorato della Regione di Odessa, una delle più instabili del Paese per via della presenza di una forte minoranza russofona. E’quasi impossibile che questa nomina non sia stata appoggiata dagli Usa: Washington non vuol correre il rischio di vedere anche la strategica Odessa cadere sotto il controllo dei filo-russi, e per questo è altamente probabile che il Dipartimento di Stato abbia fatto pressioni su Poroshenko perchè affidasse a un uomo fidato le redini della Regione sul Mar Nero.

Del resto, in Ucraina la Casa Bianca ha piazzato i suoi fedelissimi in diversi posti strategici : Natalie Jaresko, co-fondatrice del fondo d’investimento americano Horizon Capital, è da dicembre scorso ministro delle Finanze, mentre Hunter Biden, figlio del vicepresidente Usa Joe Biden, da un anno è nel Consiglio d’Amministrazione di Burisma, una delle principali compagnie energetiche del Paese, assieme a Devon Archer, uno dei consiglieri politici dell’attuale segretario di Stato John Kerry.

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