Ora anche il vice della Merkel critica l’Ue: “Commessi gravi errori in Ucraina”

Angela_MerkelL’Europa ha la sua parte di colpe per la crisi in Ucraina, sebbene non ci siano giustificazioni per il comportamento della Russia nei confronti dell’ex repubblica sovietica: arrivano dalla Germania nuove critiche sull’azione dell’Ue nei confronti di Kiev, ma stavolta a parlare non è l’ex cancelliere Gerhard Schroeder, ma colui che ne ha preso il posto alla guida dei socialdemocratici tedeschi, Sigmar Gabriel, attualmente vice di Angela Merkel. “L’Unione Europea ha senza dubbio commesso degli errori, sebbene ciò non solleva la Russia dalle sue colpe per aver esacerbato la crisi”, ha dichiarato l’esponente Spd al quotidiano tedesco Rheinische Post, ricollegandosi a quanto dichiarato dal suo predecessore la scorsa settimana: “Non è stata affatto una mossa intelligente quella di dare agli ucraini l’impressione che dovevano decidere tra la Russia e l’Ue” – sostiene Gabriel –  “ma ripeto, ciò non vuol essere una giustificazione per chi (Mosca, ndr) ha spinto il paese nel caos”.

Dopo Schroeder, dunque arrivano anche le critiche di Gabriel: il Partito Socialdemocratico tedesco, che è parte della grosse koalition di governo con la Cdu della Merkel, sembra dunque volersi sfilare dalla posizione ufficiale di Berlino (uno dei principali sostenitori del governo autoinsediatosi a Kiev in febbraio dopo la cacciata di Yanukovic)  nei confronti della crisi ucraina. Attraverso la sua portavoce, la cancelliera tedesca non ha voluto commentare le dichiarazioni del suo numero due, limitandosi a dire che la Germania mantiene “una posizione unica” sull’Ucraina, che è quella di ridurre le tensioni e creare le condizioni per un dialogo nazionale.

Sarà forse per il clima elettorale delle ultime settimane (uno dei favoriti alla presidenza della commissione Ue è l’esponente socialdemocratico Martin Schulz), ma ora la Spd sembra voler marcare parecchio la propria differenza di vedute con Angela Merkel, che giusto una settimana fa aveva respinto seccamente le accuse mossegli dall’ex cancelliere Schroeder, che in un’intervista alla Welt am Sonntag aveva espresso perplessità sul sostegno dato dall’Ue ad un governo che aveva deposto un presidente “corrotto, ma eletto legittimamente”.