“Sono nelle mani di Dio”, in libreria gli ultimi scritti di papa Wojtyla

Gli appunti personali di Giovanni Paolo II diventano un libro: l’editore polacco Znak si appresta a pubblicare “Sono nelle mani di Dio”, 640 pagine di appunti personali di Karol Wojtyla che vanno dal 1962 fino al 2003, anno in cui la malattia che aveva colpito il papa polacco si aggravò così tanto da impedirgli persino di scrivere. L’uscita del libro è stata tuttavia preceduta da una polemica: nei suoi ultimi giorni di vita, Wojtyla aveva affidato i suoi scritti al cardinale Stanislaw Dziwisz, suo fedele segretario negli anni del pontificato, chiedendogli di bruciarli subito dopo la sua morte. Ma Dziwisz, oggi arcivescovo di Cracovia, non solo non distrusse mai quei fogli, ma a quasi dieci anni dalla morte di Woytjla ha deciso di non rispettare le ultime volontà di quello che fu il suo mentore e padre spirituale e di rendere pubbliche le note personali del Papa, “che sono hanno un’importanza storica, e rappresentano la chiave per interpretare la sua spiritualità e il suo lato più intimo: i suoi rapporti con Dio, con gli altri e con se stesso”.

Henryk Wozniakowski, direttore di Znak, respinge le critiche di aver mandato in stampa qualcosa che il Giovanni Paolo II voleva restasse privato: “Gli scritti contengono preghiere e riflessioni, come pure appunti che mostrano le preoccupazioni del Papa per ciò che gli era caro e per la Chiesa”.

Il libro arriverà in libreria il prossimo 5 febbraio, giusto in tempo per la canonizzazione di Giovanni Paolo II, che avverrà il 27 aprile prossimo: difficile escludere che dietro questo mancato rispetto delle volontà di Woytjla non ci sia un’abile manovra di marketing.