A Mosca serve un look-maker: l’immagine della Russia all’estero è negativa

Vladimir PutinSarà forse colpa del loro eterno ruolo di “cattivi” che Hollywood gli ha affibbiato in sessant’anni di cinema, fatto sta che, secondo un recente sondaggio, l’immagine che il mondo ha della Russia é sostanzialmente negativa: lo rivela uno studio presentato lo scorso 4 settembre dal Centro Ricerche Pew di Washington. I russi sono visti sotto una cattiva luce in particolar modo in Medioriente e nei paesi arabi: ma se, visti i non idilliaci rapporti tra Mosca e Gerusalemme, non stupisce l’immagine negativa  che la Russia ha presso il 77% degli israeliani, è invece sorprendente che tale percezione sia pressochè la stessa presso i paesi confinanti con Israele e suoi storici nemici, dove la maggioranza degli interpellati ha dichiarato di avere una percezione negativa della Russia, ed in particolare del crescente peso di Mosca in Medioriente, all’ombra della crisi siriana. Un vero e proprio “crollo di popolarità” specie in Giordania e in Egitto, dove la percentuale di coloro che guardano positivamente alla Russia è calata dal 2007 rispettivamente dal 53 e dal 52 per cento al 30 e al 36 per cento.

Anche l’opinione dei cittadini dell’Ue nei confronti della Russia non è positiva, con punte di maggioranza in Francia, Italia, Spagna, e in particolare in Germania, Polonia e Repubblica Ceca, dove evidentemente pesano ancora molto il passato sovietico e i fantasmi della guerra fredda. A sorpresa, dalla Gran Bretagna arriva il dato piú inatteso, ovvero una sorta di parità tra quelli a cui la Russia trasmette un’immagine positiva e quelli che vedono in negativo tutto ció che si trovi all’ombra del Cremlino: e questo nonostante le molteplici tensioni degli ultimi anni tra Londra e Mosca su questioni come l’affare Litvinenko o l’asilo politico concesso all’oligarca Berezovsky e all’ex guerrigliero ceceno Zakayev. La comunanza religiosa ortodossa è invece, probabilmente, il motivo che fa della Grecia l’unico paese europeo in cui la maggioranza della popolazione (63 per cento) nutre simpatia per la Russia.

Una condizione, questa, decisamente più diffusa man mano che ci si allontana dal Vecchio Continente: se in Brasile, Giappone, Sudafrica e Filippine la Russia è vista sotto un’immagine negativa dalla maggior parte degli interpellati, la situazione si capovolge in altre 23 nazioni sparse tra Africa, Asia ed America: gradimento fortemente in crescita in Indonesia ed Argentina, mentre fa eccezione la Cina, dove quasi la metà del campione dichiara di avere una percezione negativa verso Mosca. Un dato sorprendente arriva dagli Usa, dove il 37% degli intervistati ha risposto di non nutrire un giudizio negativo verso la Russia: una percentuale certo minoritaria, ma comunque superiore, ad esempio, al 34% rilevato in Brasile e al 19% di Turchia e Pakistan.

Seppur veritiero, il dato sugli Usa potrebbe tuttavia essere già obsoleto: l’indagine è infatti stata condotta tra il marzo e il maggio 2013, ovvero prima dell’esplosione del caso Snowden e delle tensioni Mosca-Washington sulla crisi siriana. Ed è risaputo come negli Usa basti un nonnulla per capovolgere nel giro di poche ore gli esiti di un sondaggio.

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