Russia, in corso la più imponente esercitazione militare dall’epoca sovietica

Russian_naval_forcesGiochi di guerra nell’Estremo Oriente russo: circa 160mila soldati, 5000 carri armati, 70 navi e 130 aerei saranno impegnati fino al  20 luglio in un’esercitazione terrestre e aeronavale che, per numero di uomini e mezzi, non raggiungeva una simile imponenza  dall’epoca sovietica. Ancora una volta, si tratta di una mobilitazione a sorpresa, nell’ambito di una serie di check che il Cremlino sta attuando negli ultimi mesi, allo scopo di valutare la capacità di reazione delle Forze Armate di fronte ad una situazione d’emergenza. Le esercitazioni di tal genere sono diventate molto frequenti da quando nello scorso novembre Sergej Shoigu ha preso il posto di Anatolj Serdjukov al Ministero della Difesa: già nei mesi scorsi ne sono state effettuate nei distretti militari meridionali, occidentali e centrali.

E anche stavolta, senza alcun preavviso, nelle prime ore di sabato scorso Vladimir Putin ha dato ordine al  ministro Shoigu di testare la capacità di reazione delle divisioni orientali dell’Armata, della Flotta e dell’Aeronautica. Le guarnigioni sono state messe in stato di massima allerta e hanno cominciato a muoversi verso le zone operative: a conferma di come tutto dovesse apparire il più reale possibile, il programma delle esercitazioni é stato reso noto ai vari comandanti soltanto dopo l’inizio delle manovre militari.

Per la prima volta, la Difesa russa ha voluto testare la capacità di reazione delle truppe su terreni sconosciuti, a distanza di migliaia di chilometri dai luoghi dove normalmente sono dislocate: alle forze di terra sono state concesse 48 ore per raggiungere le loro destinazioni, durante le quali dovranno iniziare a organizzare le loro strategie di difesa. Durante la loro marcia i vari convogli militari godranno della copertura aerea di jet Sukhoi Su-27, che già nelle prime ore dell’operazione sono decollati dalle basi di Ussuriysk e Komsomolsk sull’Amur per effettuare esercitazioni nella localizzazione e nella distruzione di minacce marittime e per scortare, insieme agli aerei anti-nave Tupolev Tu-124 e Iljushin Il-38, i battelli diretti verso l’isola di Sakhalin e le navi della Flotta del Pacifico – tra cui le unità anti-sommergibili Marshal Shaposhnikov e Admiral Vinogradov, quelle d’assalto Osljabja e Nikolaj Vilkov, e il cacciatorpediniere Bystrij –  impegnate nelle loro manovre nel vicino Mare di Okhotsk, dove è prevista la sperimentazione dei nuovi missili da crociera teleguidati Varjag.

Putin, che presenzierà domani e dopodomani alle attività militari, ha inoltre chiesto che il Ministero della Difesa predisponga esercitazioni di salvataggio in mare e recupero di veicoli in avaria, inclusi i sottomarini, questi ultimi elementi centrali nella nuova strategia di difesa russa.

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