La Polonia stanzia 40 miliardi di euro per modernizzare i suoi sistemi di difesa

Varsavia spinge a fondo sul pedale del riarmo, e stanzia un budget di 40 miliardi di euro per rendere le proprie Forze Armate più moderne ed efficienti nell’arco dei prossimi dieci anni. Il programma di ammodernamento, molto ambizioso se si considerano le attuali difficoltà economiche del paese, comprenderà l’acquisto di missili teleguidati per i caccia F-16 in dotazione all’aeronautica polacca, lo sviluppo sul mar Baltico di una forza d’intervento speciale e di una divisione missilistica, nonchè la fornitura di droni per l’esercito. “Nel prendere una simile decisione in un momento di grave crisi economica – ha commentato il premier polacco Donald Tusk – , il nostro impegno sarà quello di vigilare scrupolosamente affnchè tali stanziamenti vengano impiegati nel modo più efficiente possibile”. Tusk ha poi ribadito l’impegno della Polonia a sviluppare la cooperazione in campo militare con l’Ungheria, la Repubblica Ceca e la Slovacchia, partner di Varsavia nel Gruppo di Visegrad, l’alleanza militare a carattere regionale nata nel febbraio 1991 all’indomani dello scioglimento del Patto di Varsavia, e poi confluita nella Nato nel 2004. “Ho invitato i nostri partner a lavorare con noi per costruire un sistema di difesa intelligente all’interno del  Gruppo di Visegrad”, ha aggiunto Tusk, auspicando che la cooperazione con Budapest, Praga e Bratislava possa condurre a breve alla realizzazione di un doppio sistema di difesa aerea e missilistica nella Mitteleuropa.

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