Russia, arriva l’amnistia per i reati finanziari. Vale anche per Khodorkovskij?

Potrebbero essere scarcerati a breve le migliaia di cittadini attualmente sottoposti in Russia a regime carcerario per reati finanziari: la Duma infatti esaminerà nelle prossime settimane un progetto di legge per concedere l’amnistia a condannati per crimini di natura economica. Ad inizio maggio il garante per le imprese Boris Titov ne aveva già discusso, in maniera informale, con Vladimir Putin, che però aveva giudicato troppo azzardata la proposta e ne aveva chiesto una revisione. Come riportato sabato dall’autorevole quotidiano Kommersant, la proposta che verrà esaminata entro la fine di giugno dovrebbe riguardare circa la metà degli oltre 13.200 detenuti per reati economici: le associazioni imprenditoriali russe insistono con forza sull’esigenza di amnistiare tale tipologia di reato, troppo spesso oggetto di abusi da parte di poliziotti corrotti, che, facendo leva sulla propria autorità, eliminano rivali in affari per conto di terzi, o semplicemente impongono tangenti per “insabbiare” irregolarità contabili che altrimenti verrebbero utilizzate per colpire l’imprenditore stesso.

La domanda che tutti si sono posti è se anche Mikhail Khodorkovskij, l’ex petroliere in carcere dal 2003 per frode fiscale, potrà beneficiare dell’amnistia. Boris Titov ha dichiarato al Kommersant che Putin non avrebbe avanzato richieste per escludere l’ex boss della Yukos (e suo acerrimo rivale) dal beneficio. Tuttavia, sembra che il nuovo progetto di legge sia pieno di cavilli fatti apposta per impedire a Khodorkovskij di ridurre ulteriormente la sua pena: se così fosse,  la scarcerazione dell’ex oligarca avverrebbe solo nell’ottobre 2014.

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