Mosca, agosto 1942: la “grande abbuffata” di Churchill e Stalin

Dove le idee dividono, la buona tavola unisce: e le pietanze dovevano essere delle migliori se i commensali si chiamavano Josif Stalin e Winston Churchill. I National Archives britannici hanno recentemente consegnato alla Storia un episodio sconosciuto, che vede protagonisti il dittatore sovietico e il premier britannico. L’anno era il 1942, 12 agosto: mentre la Seconda Guerra mondiale infiammava l’Europa, Churchill compì un viaggio a Mosca, per incontrare Stalin e pianificare una sorta di reazione comune alla Germania nazista. I due non si piacevano, ma Churchill sapeva bene che per sconfiggere il male maggiore, Hitler, occorre allearsi con quello minore, Stalin, e quindi cede alle pressioni di Roosevelt e accetta di incontrare l’odioso leader comunista nella sua tana. Per un anticomunista del suo rango, si tratta di bere un amaro calice, che però tanto amaro non sarà. I due infatti si renderanno protagonisti di una cena di lavoro a base di cibi di ogni tipo, bagnati dai migliori vini.

“Lì ho trovato Stalin e Churchill, con Molotov che si era unito a loro, seduti attorno ad una tavola imbandita di cibi di ogni genere, con al centro un maialino da latte e innumerevoli bottiglie”, scriveva della visita Sir Alexander Cadogan, sottosegretario permanente al Foreign Office, che arrivò all’una di notte. L’umore dei commensali era “lieto come le campane di un matrimonio”, anche se Churchill si lamentava per un “leggero mal di testa e (…) saggiamente volle limitarsi ad un innocuo vino rosso frizzante caucasico “.

Durante la riunione, che durò fino alle 3 di notte, i due leader non dedicarono molto tempo ai temi bellici, ma Churchill fece a Stalin qualche domanda sulla sua politica interna, in particolare sui kulaki, i contadini piccoli proprietari terrieri che il dittatore georgiano si vantava di aver sterminato. Stalin rispose con molta franchezza, dicendo che ai kulaki era stata concessa della terra in Siberia “ma loro erano molto impopolari per il resto della gente”.

La nota di Cadogan definisce un successo quella serata: “Di certo, Winston (Churchill, ndr) rimase molto impressionato (da Stalin, ndr), e penso che l’impressione fu reciproca”.
Questo aspetto di Stalin “gaudente” non è del tutto nuovo: pare che il dittatore sovietico amasse tenere riunioni nella sua dacia di Kuntsevo, tra buona vodka e sigari.

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