Mosca celebra il Giorno dei Cosmonauti, Putin: “Per noi lo spazio vale molto”

La Russia deve restare al passo delle altre potenze nell’esplorazione dello spazio profondo, e la massima priorità dovrebbe essere data a progetti applicati nell’ambito della ricerca spaziale: è questo il senso dell’intervento tenuto oggi a Mosca da Vladimir Putin in occasione del Giorno dei Cosmonauti, celebrazione introdotta in onore delle conquiste spaziali sovietiche (per la gran parte) e poi russe. La data scelta, il 12 aprile, non è casuale: esattamente 52 anni fa Jurij Gagarin compiva il suo primo storico viaggio nello spazio a bordo della navicella Vostok, dando ufficialmente inizio alle missioni umane nel cosmo. Un primato che oggi, come allora, è vissuto come motivo d’orgoglio dalla popolazione, tanto da spingere i governanti ad istituire una celebrazione ufficiale.  Parlando ad una platea di scienziati e ricercatori presenti ad una conferenza sullo sviluppo dell’industria aerospaziale, il presidente russo ha sottolineato come oggi metà del budget stanziato per il programma spaziale viene impiegato per i voli diretti verso la stazione internazionale ISS, a scapito di altri settori, come appunto la ricerca.

“Siamo indietro in diverse aree, come le comunicazioni satellitari e i sistemi di rilevamento e ‘cattura’ di rottami spaziali – ha dichiarato il leader russo -. Naturalmente dovremo preservare tutto ciò che è stato conseguito da programmi-pilota, ma abbiamo pressanti necessità di portare altre attività al centro del nostro lavoro, come aumentare i nostri satelliti in orbita, sviluppare nuovi razzi vettori con motori più potenti di quelli attuali”.
Nuove tecnologie che – ha specificato il vicepremier Dmirij Rogozin in un intervento a Blagoveshensk- saranno in dotazione a razzi d’ultima generazione in grado di “portare l’uomo sulla Luna e successivamente su Marte nel 2030”.