Gli ortodossi russi: “Papa Francesco uomo del dialogo tra Roma e Mosca”

La Chiesa Ortodossa russa sembra aver accolto molto positivamente la nomina a pontefice di Jorge Mario Bergoglio, da mercoledì 13 marzo Papa Francesco I. Poche ore dopo l’ascesa al soglio di Pietro dell’ex arcivescovo di Buenos Aires, il Patriarca di Mosca Cirillo I ha inviato al nuovo capo della Chiesa di Roma un messaggio di felicitazioni, auspicando che il nuovo Papa possa continuare il percorso avviato da Benedetto XVI: “Spero sinceramente che Vostra Santità possa contribuire allo sviluppo della cooperazione tra le nostre chiese, in uno spirito di fratellanza e di reciproca comprensione”. Cirillo I, che non sarà a Roma martedì per la cerimonia di “intronazione” del nuovo pontefice, ha inoltre espresso al Papa il suo apprezzamento per la scelta del nome Francesco, “esempio di carità e sacrificio verso gli ultimi, in cui vediamo il Vostro desiderio di continuare a prendervi cura dei poveri e dei derelitti, stessa priorità della Chiesa Ortodossa: in questo vediamo un’opportunità di interazione con la Chiesa di Roma”.

E a conferma di una volontà reciproca di riconciliazione, per la prima volta dallo Scisma d’Oriente un Patriarca di Costantinopoli sarà presente alla cerimonia d’inizio pontificato: il 19 marzo arriverà infatti in Vaticano il Patriarca Bartolomeo I, leader spirituale per i fedeli di culto ortodosso, che ha definito la nomina di Jorge Bergoglio a Papa “una tappa importante nel percorso di riunificazione delle due chiese”.

Dopo gli anni del “grande gelo” durante il pontificato di Giovanni Paolo II, dovute alle accuse di “proselitismo” rivolte dall’allora Patriarca di Mosca Alessio II, le relazioni tra cattolici e ortodossi hanno vissuto un nuovo impulso durante il pontificato di Joseph Ratzinger, tanto che nel 2010 il cardinale Walter Kasper, allora a capo del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, ritenne possibile una visita a Mosca di un pontefice romano. Proprio quel cardinale Kasper che oggi Jorge Bergoglio ha citato durante il suo primo Angelus: un segno che Francesco possa essere il primo Papa a mettere piede in terra di Russia?

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