Putin è malato? Il portavoce Peskov smentisce: “Il presidente sta bene”

E’ giallo a Mosca sulla salute di Vladimir Putin: la prolungata permanenza nella sua dacia di Novo-Ogarevo, sommata all’inatteso spostamento all’estate del tradizionale intervento televisivo di dicembre, in cui risponde alle domande dei cittadini, e al rinvio a dicembre delle visite di Stato in Turchia, Bulgaria e India, ha dato vita a una ridda di voci sui media russi a proposito delle presunte cattive condizioni di salute del numero uno del Cremlino. Il presidente russo, scriveva ieri il quotidiano d’opposizione Vedomosti citando fonti vicine allo staff presidenziale, sarebbe affetto da dolori derivanti da una vecchia ferita, riacutizzatisi dopo il volo in deltaplano in cui si cimentò lo scorso settembre, che lo obbligherebbero ora ad una riduzione degli spostamenti aerei, e ad una degenza nella sua dimora alle porte della capitale russa. Ciò che è certo, sottolinea il giornale, è che al successivo vertice Apec di Vladivostok il presidente russo è stato visto muoversi in maniera claudicante, non senza qualche difficoltà nella deambulazione.

Immediata la replica del portavoce del presidente, Dmitrij Peskov, che ha definito “prive di fondamento” le notizie secondo cui la malattia di Putin avrebbe obbligato il Cremlino a cambiare l’agenda degli impegni del presidente. In una nota rilasciata all’Interfax, Peskov ha confermato che gli incontri internazionali programmati si svolgeranno regolarmente a dicembre, ed ha solo ammesso che Putin si trova ora a Novo-Ogarevo e che al vertice di Vladivostok non era in forma semplicemente perchè vittima di uno stiramento muscolare “a cui può essere soggetto chi, come lui, svolge attività sportiva quotidianamente, a livello semiprofessionistico”.

Questo incidere sulle ottimali prestazioni fisiche del sessantenne Putin è però troppo evidente per non destare qualche sospetto, visto che ricorda molto i comunicati della Tass di epoca sovietica, che per occultare i seri malanni dei vari Brezhnev, Andropov e Cernenko era solita attribuirne l’assenza dalla scena pubblica a semplici “raffreddori”: ciò non vuol dire certo che Putin sia in punto di morte, ma le motivazioni addotte da Peskov per i mancati spostamenti da Novo-Ogarevo al Cremlino (“Il presidente non vuole attraversare Mosca per evitare di congestionare ulteriormente il traffico con il suo corteo presidenziale”) o per l’annullamento del viaggio in India previsto per questo mese (“spostato a dicembre per curarne meglio i dettagli, perchè sia ancora più produttivo”) sembrano un’arrampicata sugli specchi tipica di chi vuole palesemente tenere nascosto qualcosa.

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