Ucraina, critiche dagli osservatori: “Le elezioni non sono state regolari”

Quando ormai sono stati scrutinati più del 75% dei voti, il Partito delle Regioni del presidente Viktor Janukovic è in testa nelle elezioni per il rinnovo della Camera Bassa con il 33% dei consensi, e stacca di 11 punti Batkyvšchina, il movimento d’opposizione che fa rifermento all’ex premier attualmente agli arresti Julija Timoshenko. Gli osservatori internazionali presenti in Ucraina per monitorare le elezioni politiche di domenica hanno manifestato forti dubbi sulla regolarità del voto, minata da brogli, intimidazioni e abusi che costituiscono “un passo indietro” per la democrazia. “Il popolo ucraino meritava di più da queste elezioni”, è stato il laconico commento di Andreas Gross, a capo della delegazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE), impegnata nelle azioni di monitoraggio ai seggi.

Gli inviati del Consiglio d’Europa, in particolare, hanno criticato la copertura, “poco trasparente”, che i media hanno dato alla campagna elettorale, a cominciare della censura delle notizie riguardanti gli oscuri finanziatori del partito di Janukovic: “Un’elezione democratica è molto di più che una battaglia tra oligarchi che vogliono colonizzare l’Ucraina con i loro soldi”, è stato il commento degli esponenti del PACE. Affermazioni che il premier Miykola Azarov ha respinto, ribadendo che il voto è stato regolare.

Gli osservatori non hanno risparmiato critiche neanche alla legge elettorale, recentemente approvata, con la quale si è votato, che avrebbe avvantaggiato il partito di Janukovic. Le opposizioni sono però soddisfatte degli esiti del voto, e Batkyvshchina ha già fatto sapere che valuterà le alleanze con gli altrii partiti d’opposizione.

Nel pomeriggio di oggi è anche intervenuta la Timoshenko, che ha condannato i brogli elettorali e ha annunciato l’inizio dello sciopero della fame per contro “il regime di Janukovic”.

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