Asse Cina-Usa-Russia contro la “Triade” Moody’s, Fitch e Standard & Poor’s

Il regime di monopolio mondiale sul rating detenuto dalle agenzie statunitensi Moody’s e Standard & Poor’s e dall’europea Fitch potrebbe essere prossimo alla fine: la principale agenzia di rating cinese Dagong è infatti pronta a varare una joint-venture con l’americana Egan-Jones Rating e la russa RusRating, per creare un nuovo soggetto in grado di rompere il dominio della “triade”: è in via di costituzione l’Universal Credit Rating Group, una nuova agenzia trasnazionale la cui costituzione, come riferito dalla stessa Dagong, si è resa necessaria vista “l’inadeguatezza dell’attuale sistema di rating internazionale nella capacità di produrre rating responsabili ed affidabili”. L’affermazione non è casuale, perchè valutazioni di Fitch e di S&P e Moody’s, in particolare, sono spesso oggetto di critica da parte di molti governi mondiali. 

Sotto accusa i parametri di giudizio utilizzati, che avrebbero favorito le tensioni sui mercati e sarebbero stati all’origine dell’attuale crisi globale, per via dell’elevato rating assegnato al debito di società e banche, ma anche di nazioni, vicine alla bancarotta. Anche Dagong contesta questo approccio, adottandone uno differente nella valutazione del debito, tanto da assegnare a quello americano un livello di rischio inferiore a quello assegnato da Moody’s, Fitch e S&P.

Tuttavia, proprio per questo motivo la SEC (la Commissione americana per la sicurezza delle transazioni di Borsa, equivalente alla nostra Consob) si è rifiutata di riconoscere le stime made in China.

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