Investimenti italiani nel polo turistico del Caucaso settentrionale

L’Italia parteciperà attivamente all’ambizioso progetto del polo turistico nel Nord Caucaso: oggi, a margine della visita in Russia di Mario Monti, la compagnia statale russa Ksk e il gruppo edile italiano Rizzani de Eccher hanno firmato un protocollo d’intesa per sviluppare le infrastrutture turistiche nel Distretto federale del Nord Caucaso. Il Gruppo Rizzani de Eccher investirà circa due miliardi di euro per dotare il distretto turistico di infrastrutture commerciali, negozi e alberghi, ma l’accordo di cooperazione prevede anche la nascita di un consorzio per gli investimenti, il credito, l’import-export e altre attività, come pure per la creazione e lo sviluppo di imprese turistiche. Stando a quanto riportato oggi dal quotidiano economico Kommersant, la compagnia italiana, peraltro già operante in Russia dagli anni Ottanta, sarebbe molto interessata al polo turistico nord-caucasico soprattutto per le notevoli agevolazioni fiscali che lo Stato russo ha messo a disposizione degli investitori, come ad esempio l’esenzione sulla tassa di possesso per dieci anni, e sulla tassa sui terreni per cinque anni.

Oltre ovviamente alla garanzia di  rimborso del 70% dell’investimento, prevista dal Ministero delle Finanze nel caso in cui il progetto non venga realizzato per non ben precisate cause di forza maggiore. Si tratta chiaramente di una forma di salvaguardia nei confronti della minaccia terroristica e della guerriglia indipendentista, dato che, va ricordato, nel Distretto del Nord Caucaso si trovano le turbolente repubbliche di Cecenia, Inguscezia, Daghestan e Ossezia Settentrionale (tristemente famosa per la strage alla scuola di Beslan del 2004), dove sono in progetto impianti sciistici e resort sulle rive del Mar Caspio in grado di accogliere almeno dieci milioni di turisti.

Il progetto, ha dichiarato il premier Medvedev, porterà alla creazione di più di 330mila posti di lavoro, ma non sarà finanziato con fondi statali: “Il governo si limiterà ad incoraggiare gli investimenti e ad attrarre operatori economici stranieri”. Per questo motivo, ha dichiarato il governatore del Distretto Aleksandr Khoplonin, il fondo di garanzia statale a favore degli investitori esteri sarà ampliato quest’anno a 100 miliardi di rubli.

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