Mosca gela la comunità internazionale: “Assad non se ne andrà”

Bashar al-Assad ha sufficiente supporto in patria da consentirgli di restare al potere a dispetto di ciò che i governi stranieri pensano del suo regime: è l’opinione del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a margine dei colloqui avuti stamane a Mosca con l’inviato di Onu e Lega Araba Kofi Annan. Lavrov ha voluto così rispondere ai diplomatici occidentali che chiedevano alla Russia di spingere il raìs di Damasco alle dimissioni: “Rimarrà al potere, e non per un qualsivoglia sostegno da parte nostra: semplicemente perchè Assad ha una significativa parte della popolazione schierata con lui”. Lavrov ha poi colto l’occasione per lanciare stoccate nei confronti dell’Occidente, a proposito del veto russo alla risoluzione Onu sulle sanzioni alla Siria : “Ci dicono che se non favoriamo il raggiungimento di un accordo sulla risoluzione, loro bloccheranno la proroga del mandato della missione degli osservatori Onu” (a cui Mosca è favorevole). “Tutto ciò è controproducente – ha dichiarato Lavrov – perchè è inammissibile usare gli osservatori delle Nazioni Unite come merce di scambio”.

Il ministro ha sottolineato che la Russia porrà il veto sulla risoluzione Onu sulla Siria, se la bozza non terrà in considerazione gli impegni presi a Ginervra il 30 giugno, che impongono tutte le parti in guerra al cessate-il-fuoco.

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