Timoshenko vera leader dell’opposizione, lo pensa quasi la metà degli ucraini

Ancora un rinvio per la richiesta d’appello presentata dall’ex premier ucraino Julija Timoshenko contro la sentenza di condannata a sette anni di carcere per abuso di potere nella stipula di un contratto di fornitura di gas con la Russia. Originariamente previsto per il 26 giugno, la seduta era stata rinviata dapprima al 12 luglio, ma giovedì la corte ha optato per un nuovo rinvio, stavolta al 16 agosto. L’illustre imputata intanto, dall’ospedale di Kharkiv dov’è ricoverata, sente crescere intorno a sè un sempre maggiore consenso: dopo che ad inizio giugno era stata nominata – all’unanimità – leader del fronte unitario d’opposizione, oggi, secondo un sondaggio del centro studi sociopolitici Razumkov, quasi il 40% degli ucraini vede in lei la vera leader dell’opposizione. Si tratta di un dato estremamente importante, anche in vista delle elezioni politiche convocate per ottobre: anche se, in caso di condanna confermata nel processo d’appello, la Timoshenko non potrà parteciparvi, i suoi sostenitori potranno avvalorare ancor di più la tesi secondo cui il presidente Janukovic avrebbe imbastito un processo politico giusto per eliminare la sua principale rivale.

Nel frattempo, le organizzazioni internazionali e quelle non governative si preparano a viglilare sulla correttezza della delicatissima consultazione elettorale d’autunno: saranno infatti circa tremila gli osservatori che monitoreranno le operazioni di voto e di scrutinio nei vari seggi sparsi per il paese.

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