Il Sunday Times: “Siria, il jet turco abbattuto per volontà russa”

La Russia sarebbe coinvolta nell’abbattimento del jet militare F-4 turco, colpito lo scorso 22 giugno dalla contraerea siriana nello spazio aereo internazionale, mentre si allontanava da cieli della Siria. Lo rivela oggi il Sunday Times, che cita non ben precisate fonti diplomatiche occidentali. Sulla decisione di Damasco di attaccare il ricognitore ci sarebbe stata la pressione di Mosca, che avrebbe voluto inviare un segnale indiretto alla Nato, del tipo “rimanete fuori da un conflitto che non vi riguarda”. Secondo un dettagliato report pubblicato dal quotidiano israeliano Haaretz, circa tre anni fa la Russia ha fornito alla Siria un sofisticato sistema antiaereo dotato di missili terra-aria e tecnici russi sarebbero stati inviati nel paese mediorientale per formare i loro colleghi siriani all’utilizzo della nuova arma. Il Sunday Times riferisce che alcuni di quei tecnici sarebbero ancora in Siria ed opererebbero presso vari centri di controllo missilistico: “Se non sono stati loro a premere il bottone di lancio, probabilmente erano accanto a chi l’ha fatto: non sarebbe una sorpresa”, ha dichiarato al giornale una fonte legata all’aeronautica militare di Tel Aviv.

Il vicepremier turco Bulent Arinc ha affermato che il jet militare è stato abbattutto nello spazio aereo internazionale, a oltre 13 miglia dalla costa siriana e quindi al di fuori dalla portata dei sistemi antimissilistici ritenuti in dotazione dell’esercito di Assad. Ciò lascia quindi supporre che a colpire il velivolo turco sarebbe stato un nuovo tipo di razzo: “Secondo i dati in nostro possesso – spiega Arinc – il ricognitore è stato colpito da un missile terra-aria a guida laser o a guida termica: di sicuro non si trattava di un missile teleguidato, perchè altrimenti sarebbe stato rilevato dai nostri radar”.

Dalla descrizione del vicepremier turco, il razzo che ha colpito l’aereo ricognitore turco avrebbe tutte le fattezze di un S-300 di fabbricazione russa, fiore all’occhiello dei sistemi di difesa antimissile che Mosca sta vendendo in giro per il pianeta.

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