Dalla Pravda a Yandex: se in Russia il web diventa mass-media

Sono ormai molti anni che i massmediologi prevedono che il web diventerà il mezzo di comunicazione di massa più seguito al mondo. E forse il futuro è già presente, almeno in via informale, se si guarda al ruolo che negli ultimi anni i blog hanno avuto nella fase di formazione di una pubblica opinione pubblica in più parti del mondo: dall’Italia al mondo arabo, fino alla stessa Russia. Dove, a quanto pare, il tanto profetizzato sorpasso è avvenuto lo scorso aprile, quando il portale Yandex.ru ha registrato un milione di contatti unici giornalieri in più rispetto all’audience del Canale 1 della Tv di Stato: secondo l’agenzia di media analisys TNS, i contatti unici di Yandex.ru (un motore di ricerca che è anche portale d’informazione, intrattenimento e servizi, simile ai nostri Virgilio.it e Libero.it, per intenderci) hanno raggiunto ad aprile i 19,1 milioni di contatti unici giornalieri, mentre Canale 1 ha registrato un’audience media giornaliera di 18,2 milioni di telespettatori. Canale 1 torna al vertice della graduatoria solamente se il dato viene analizzato su un arco di tempo settimanale e mensile, ma anche in questo caso internet non sfigura: Yandex.ru e il portale Mail.ru occupano infatti rispettivamente la seconda e la terza posizione nella graduatoria dei media più seguiti.

I risultati della ricerca di TNS rischiano di scatenare un terremoto nel mercato dei media e della pubblicità. I vertici di Canale 1 si sono trincerati dietro un laconico comunicato che bolla lo studio come inattendibile, e che ritiene non accostabile il lavoro svolto all’interno di un’emittente televisiva e quello all’intermo di un portale web, che oltretutto divulga informazioni prese da altre fonti: in effetti, la Televisione di Stato resta ancora la fonte primaria d’informazione per il 72 per cento dei russi.

Tuttavia, è innegabile l’aumento del numero dei cittadini che formano le proprie idee solo attraverso internet: per la TNS sarebbero il14% della popolazone adulta, e la dura campagna elettorale  per le elezioni presidenziali, che ha visto i blogger in prima fila, ne sarebbe la conferma. Un particolare che non è sfuggito nemmeno alle concessionarie di pubblicità: nel 2011 gli investimenti in web-advertising sono aumentati del 56% rispetto al 2010, secondo quanto riferito dall’Associazione russa delle Agenzie di comunicazione (AKAR).

Ma i pubblicitari non guardano solo i portali d’informazione. Anche i social network sono un fenomeno in crescita in Russia: basti pensare a VKontakte e Futubra, due siti di microblogging che per molti aspetti ricordano rispettivamente Facebook e Twitter.

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