Crisi in Medio Oriente, Ahmadinejad chiama Medvedev

Medvedev e Ahmadinejad a Baku nel 2010

La crisi siriana, le recenti tensioni in Medio Oriente ma anche la cooperazione in campo energetico sono stati i temi di un colloquio telefonico che il presidente russo Dmitrij Medvedev ha avuto ieri sera con il suo omologo iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Lo ha riferito il Cremlino attraverso una nota  sul sito istituzionale. Stando a quanto riportato dalle fonti russe, l’iniziativa è partita da Teheran per discutere innanzitutto della grave crisi politica in Siria e delle tensioni sul nucleare iraniano e sulle manovre militari che la Repubblica islamica sta tenendo da giorni nello Stretto di Hormuz.

A proposito di questi recenti avvenimenti che stanno creando apprensione nella comunità mondiale, Medvedev e Ahmadinejad hanno convenuto che esistono ancora margini per trovare una soluzione politica a questi problemi, attraverso la mediazione dell’Onu e della Lega Araba.
E’ probabile che Ahmadinejad abbia voluto coinvolgere la stessa Russia nel ruolo di mediatrice soprattutto nella questione nucleare iraniana: nonostante stia mostrando i muscoli ad Hormuz, Teheran teme un blitz israeliano contro le proprie installazioni atomiche e starebbe cercando comunque un dialogo con l’Occidente attraverso il Cremlino. L’Iran, secondo la nota, avrebbe già accettato la proposta russa di lavorare congiuntamente ad un piano che dia maggior sicurezza e trasparenza al proprio programma nucleare. Sembrano dunque essere migliorati i rapporti tra la Russia e la Repubblica islamica, dopo il gelo calato nel 2010 tra i due paesi a causa del rifiuto russo di vendere agli ayatollah i sistemi di difesa antimissile S-300, oggetto di un precedente accordo internazionale da cui Mosca poi decise di recedere, sembra per pressioni israeliane.

I due leader hanno anche discusso di questioni economiche, ed in particolare della gestione delle risorse energetiche del Mar Caspio, vera e propria miniera d’oro sottomarina (un quarto delle riserve petrolifere dell’intero Medio Oriente) su cui Russia ed Iran avanzano rivendicazioni territoriali: Medvedev e Ahmadinejad si sono impegnati reciprocamente a giungere entro l’anno alla stipula della Convenzione sullo Status Legale del Mar Caspio prevista dal Summit internazionale di Baku del 2010, un documento che coinvolgerà anche Kazakhstan, Turkmenistan ed Azerbaijan (tutte nazioni che si affacciano sul bacino idrico) e che ne regolerà lo sfruttamento delle risorse energetiche, ittiche ed ambientali.

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