Siglato l’accordo, la Russia entra nel WTO

Il ministro dello Sviluppo Economico russo Elvira Nabiullina e il Direttore Generale del WTO Pascal Lamy hanno siglato questa sera il protocollo d’intesa che ufficialmente ammette Mosca nell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Termina dunque il lungo viaggio della Russia verso il WTO, che avanzò per la prima volta la sua candidatura a diventare membro dell’organizzazione che regola il commercio mondiale nel 1993: in 18 anni l’economia russa ha dovuto affrontare gli innumerevoli ostacoli sul percorso che l’ha portata dal Piano al mercato, ma probabilmente il più difficile è stato il veto della Georgia (più che altro una ritorsione antirussa dopo la guerra del 2008 tra i due paesi), che è solo lo scorso novembre stato rimosso da Tbilisi.

La Russia, per la precisione, diventerà membro a pieno titolo del WTO la prossima estate, quando cioè l’accordo di oggi verrà ratificato da Mosca. Per quel giorno il Paese dovrà già essere pronto a rispettare una serie di impegni per aprire il suo mercato dei beni e dei servizi: è quanto chiede il documento che stamattina, poche ore prima della cerimonia di ratifica, è stato approvato dalla Conferenza dei ministri dell’Economia dell’Organizzazione.

La Banca Mondiale stima che l’ingresso nel WTO permetterà una crescita a medio termine del PIL russo tra 1 e 3 punti percentuali, anche se ora, visto il più semplice accesso ai mercati globali, la Russia sarà obbligata a diversificare e rendere più competitiva la propria produzione industriale: l’arrivo nei negozi russi di un maggior numero di beni esteri a prezzi inferiori rispetto al passato avvantaggerà da un lato i consumatori, ma dall’altro inciderà negativamente sulla produzione locale, ad oggi qualitativamente inferiore a quella di provenienza occidentale.

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