Gas e petrolio, la Russia fa acquisti in Bielorussia

Il gas della Bielorussia passa definitivamente in mani russe: la Banca Centrale bielorussa ha annunciato che Gazprom ha acquisito ufficialmente il restante 50 per cento delle azioni della compagnia energetica Beltransgaz. La cessione di questo asset strategico rientra nella politica di privatizzazioni avviato in estate dal governo di Minsk, necessario a risanare l’economia locale dopo la svalutazione del rublo bielorusso di fine maggio: un crollo che ha spinto il Paese a dover chiedere aiuti internazionali sia al Fmi che all’ EurAsEc, il Fondo economico composto da alcune nazioni dell’ex Urss, e dove la Russia ovviamente svolge un ruolo centrale.

La disperata necessità di disporre in breve tempo di una consistente liquidità aveva infatti spinto Minsk, nello scorso giugno, a stipulare un accordo con il colosso energetico russo, che prevedeva il pagamento da parte di Gazprom di 2,5 miliardi di dollari per l’acquisto, entro l’anno, della metà delle azioni Beltransgaz (l’altra metà era già in mano russa).

Ma Mosca sembra voler continuare nel suo shopping energetico in Bielorussia: proprio ieri l’ambasciatore russo a Minsk, Surikov, ha confermato l’interesse della Russia al processo di privatizzazione delle raffinerie bielorusse.

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