La Pirelli parte all’attacco del mercato russo

Il Gruppo Pirelli si rafforza in Russia: secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Vedomosti, l’azienda italiana acquisterà, entro poche settimane, due nuovi stabilimenti nelle città di Kirov (nordest della Russia) e Voronezh (nel sud del Paese), oggi di proprietà della Sibur Tyre, dove nel 2012 verrà avviata la produzione di nuovi pneumatici, finalizzata alla conquista del crescente mercato russo dell’automotive. L’operazione avrà un costo superiore ai 400 milioni di euro: stando a quanto comunicato dalla stessa Pirelli, ai 222 milioni di euro per l’acquisto dei due stabilimenti se ne aggiungeranno altri 200 di investimenti in macchinari innovativi, per ampliare la capacità produttiva delle due strutture.

L’obiettivo è produrre, già nel 2012, 6,5 milioni di pneumatici nell’impianto di Kirov e 2 milioni in quello di Voronezh, sul quale poi si concentreranno ulteriori interventi di ammodernamento, tanto da portarne la capacità produttiva a 4 milioni di pezzi l’anno entro il 2014. Pirelli punta ad ottenere un utile di 300 milioni di euro nel 2012, che può arrivare a 500 nel 2014: ad oggi il gruppo fondato da Giambattista Pirelli ha in mano solo il 2 per cento del mercato russo, ma l’acquisto degli impianti di Kirov e Voronezh rientra nel progetto di arrivare al 20 per cento nel 2015.

Parallelamente ad un settore-auto in costante crescita, il mercato russo degli pneumatici da strada è uno dei più promettenti al mondo, capace di attrarre un gran numero di investitori stranieri. “L’unico modo per creare un mercato di successo in Russia e guadagnare sempre più quote è quello di produrre qui gli pneumatici, perché importare un milione di gomme all’anno è logisticamente sconveniente”, fanno sapere dalla Sibur Tyre, partner di Pirelli nello stabilimento di Kirov.

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