Anna Politkovskaja, il caso ad una svolta

Anna Politkovskaja

A quasi cinque anni dalla morte della giornalista Anna Politkovskaja, gli inquirenti russi ritengono che la soluzione della vicenda sia ormai prossima: un portavoce della Commissione Investigativa ha infatti annunciato che la polizia russa avrebbe scoperto il presunto mandante dell’omicidio. Si tratterebbe dell’ex colonnello dell’esercito Dmitrj Pavljuchenkov, arrestato martedì con l’accusa di aver organizzato l’agguato e fornito anche la pistola al killer, il ceceno Rustam Makhmudov, in carcere da maggio. L’omicidio vedrebbe inoltre il coinvolgimento di un altro esponente delle forze di sicurezza, il funzionario di polizia Sergej Khadzhikurbanov, accusato di aver aiutato Pavljuchenkov nell’organizzazione dell’agguato alla giornalista della Novaja Gazeta.

La presenza di esponenti delle forze di sicurezza russe tra gli organizzatori dell’agguato, sebbene rappresenti una svolta clamorosa, non stupisce più di tanto: che dietro l’omicidio della coraggiosa giornalista potessero esserci pezzi deviati delle istituzioni russe era un qualcosa di scontato. Fino a poco prima di essere uccisa nell’androne dello stabile in cui viveva, il 7 ottobre 2006, nei suoi articoli Anna Politkovskaja aveva infatti più volte denunciato la “sporca guerra” portata avanti nel Caucaso dall’esercito e dalla polizia russa in combutta con i miliziani del presidente Razman Kadyrov.

Annunci