Arrestato il presunto killer di Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja

Rustam Makhmudov, il presunto assassino di Anna Politkovskaja, la giornalista della Novaja Gazeta uccisa nel 2006, è stato arrestato in Cecenia, e dovrebbe essere trasferito a Mosca entro poche ore. La notizia, ripresa dalle principali agenzie di stampa, è stata riferita dal legale stesso di Makhmudov e poche ore dopo ufficialmente confermata da fonti investigative russe. Il Comitato Investigativo Russo, nel presentare alla stampa i dettagli dell’operazione, ha riferito che il successo di questo blitz nasce da una cooperazione strategica con le forze di sicurezza del Belgio, paese dove Makhmudov aveva vissuto negli scorsi anni.

Ha espresso soddisfazione Sergej Sokolov, vicedirettore della Novaja Gazeta, che si è detto felice del fatto che il probabile assassino della giornalista sia finalmente stato assicurato alla giustizia. Nessun particolare entusiasmo trapela invece dalla famiglia di Anna Politkovskaja, secondo cui il fatto che Makhmudov sia stato arrestato non significa automaticamente che il caso sia stato risolto: “Solo quando i mandanti di questo crimine saranno condannati potremo definire risolto questo caso”, ha dichiarato l’avvocato Anna Stavitskaja.

Anna Politkovskaja morì sotto i colpi di pistola di un misterioso killer la sera del 7 ottobre del 2006, mentre rientrava nell’androne dello stabile moscovita in cui viveva.
Da tempo i suoi articoli sulla Novaja Gazeta si concentravano sulla guerra nel Caucaso e sui crimini commessi  dalle milizie paramilitari alleate del Cremlino nei confronti della popolazione civile cecena.

Proprio per questo motivo, la sua famiglia ha sempre affermato che dietro l’assassinio della giornalista si celino motivazioni politiche. Molto probabilmente, prima di morire la Politkovskaja era venuta a conoscenza di segreti molto compromettenti riguardanti il conflitto: come rivelato dall’allora direttore della Novaja Gazeta, la giornalista si apprestava a pubblicare un’inchiesta sulle “squadracce della morte” del presidente ceceno Ramzan Kadyrov.

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