Elezioni, Putin cerca il voto della società civile

Dmitrij Medvedev e Vladimir Putin

Mancano più di sei mesi al rinnovo della Duma, ma Vladimir Putin sembra aver fiutato i rischi di un possibile calo di consensi per Russia Unita e corre ai ripari. Da alcuni giorni il premier russo sta promuovendo in giro per la Russia la sua ultima creazione, il Fronte Popolare: non un nuovo partito, ma una struttura associativa (legata comunque a Russia Unita) che punta a coinvolgere sindacati, Ong, associazioni imprenditoriali e organizzazioni giovanili nella stesura del programma di sviluppo del paese per i prossimi anni.

Putin e i suoi non vogliono far passare l’idea di un partito che rincorre gli elettori per arginare la crisi di consensi: “Russia Unita ha due milioni di iscritti, che possono diventare tre nello spazio di sei mesi – ha dichiarato Boris Gryzlov, speaker della Duma e dirigente del partito – Il Fronte è semplicemente uno strumento per permettere a chi non fa politica di partecipare alla stesura di un programma finalizzato al progresso della Russia”.
Stesso tono tenuto dal portavoce di  Putin, che ha parlato di un enorme consenso ottenuto dall’iniziativa, a cui sarebbero già intenzionate a partecipare un centinaio di Ong.

Non ci vuole molto a capire che l’idea di Putin abbia chiare finalità personali, volta com’è ad accrescere la propria popolarità coinvolgendo nel dibattito politico una società civile annoiata e apatica come quella russa: a dicembre si vota per la Duma e fra un anno per il Cremlino, e per la prima volta il premier sembra preoccuparsi dell’esito di entrambe le consultazioni.
La scelta di quella precisa tipologia di elettorato sembra soprattutto effettuata nell’ottica delle Presidenziali del 2012: Putin vuole acquistare consensi nell’elettorato-tipo di Medvedev, per due precisi motivi. Il primo è legato alla disfida interna a Russia Unita, da dove, tra Putin e Medvedev, dovrà uscire il nome del candidato ufficiale del partito per il 2012, e il secondo è riferito all’ipotesi che l’attuale presidente e l’attuale premier possano essere rivali nella corsa al Cremlino.  Sebbene nessuno dei due abbia ufficializzato la sua candidatura alle “primarie interne”, Putin sembra voler pretendere l’investitura ufficiale a candidato presidente, mentre Medvedev per ora prende tempo e ribadisce che la decisione sarà presa in accordo con il premier.

Da non escludere un’ipotesi dell’ultim’ora, legata al possibile impegno politico con il partito Giusta Causa dell’imprenditore Michail Prokhorov: se Putin pretenderà a tutti i costi la candidatura per Russia Unita, Medvedev potrebbe candidarsi con Giusta Causa, che già in passato lo aveva indicato come suo esponente politico favorito per la corsa al Cremlino.

Annunci