Presidenziali, un oligarca d’oro per Medvedev

ll presidente russo Medvedev

ll presidente russo Medvedev

Quando nello scorso mese di novembre il partito liberale Pravoe Delo (Giusta Causa) annunciò che alle elezioni del 2012 avrebbe presentato Dmitrj Medvedev come proprio candidato alla presidenza, molti, incluso il sottoscritto, ricondussero tutto ad una provocazione di un piccolo schieramento alla ricerca di visibilità. Forse non era una provocazione.
Ieri mattina lo scenario politico russo ha subito uno scossone dalla notizia della discesa in campo di Michail Prokhorov, terzo uomo più ricco di Russia, a capo del gruppo finanziario Onexim, che controlla numerose attività imprenditoriali, dalle miniere di oro e nickel alle nanotecnologie ai media.
Anche se il diretto interessato non ha dato conferma alle voci che lo danno come candidato alla guida di Giusta Causa, limitandosi a spiegare di essere in attesa di decisioni ufficiali dal prossimo congresso del partito, dal vertice di Pravoe Delo defininscono la candidatura del neo-oligarca “naturale e logica”: ed è indubbio che l’ingresso in politica di un potente imprenditore come Prokhorov andrà a intrecciarsi inequiovocabilmente con la prossima campagna per le presidenziali.

Chi correrà per il Cremlino tra Putin e Medvedev? E’ chiaro che Russia Unita, il partito  di cui entrambi fanno parte, candiderà solo uno dei due. Nel 2008 la candidatura di Medvedev fu vista come quella di un uomo di paglia che serviva a Putin per conservare il controllo sul paese, non potendo l’allora presidente ricandidarsi per un terzo mandato. Ma l’emancipazione politica acquisita negli anni da Medvedev ha rotto le uova nel paniere di Putin: il presidente ha guadagnato consenso nelle fasce più progressiste della popolazione, piace ai giovani e alla classe media, tanto che non manca in Russia Unita chi vorrebbe che Putin si facesse da parte e lasciasse Medvedev ricandidarsi per un nuovo mandato.

Se invece Putin dovesse prevalere e diventare il candidato ufficiale del partito, ecco la possibile mossa di Giusta Causa: offrire la candidatura a presidente a Medvedev. Che avrebbe dalla sua i quattro anni di esperienza alla guida del Cremlino, ma che potrebbe essere avvantaggiato e non poco, anche dall’impero economico di Prokhorov, se questi confermasse la sua discesa in campo.
Questa è fantapolitica, certo, ma le elezioni sono fissate tra meno di un anno e quindi questo scenario potrebbe in teoria verificarsi a breve. Resta solo una domanda: se Prokhorov decidesse di sostenere Medvedev come candidato di Pravoe Delo, quale potrebbe essere la reazione di Putin nei confronti dell’oligarca, visto ciò che qualche anno fa accadde a Khodorkovskij quando annunciò di voler sostenere finanziariamente l’opposizione liberale.

Vedi anche:
Medvedev: “Deciderò con Putin se ricandidarmi”
2012: Medvedev candidato riformista di “Pravoe Delo”

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