Anniversario Cernobyl, Putin: “Il nucleare russo è sicuro”

La tecnologia nucleare russa è rimasta all’epoca di Cernobyl? Vladimir Putin proprio non ci sta a far passare questa immagine, e nella settimana in cui una comunità internazionale ancora in apprensione per Fukushima ha commemorato i venticinque anni dal gravissimo incidente che contaminò metà Europa, è corso in difesa del nucleare russo, ribadendo come le centrali in funzione in Russia sono oggi tra le più sicure al mondo. E lo ha fatto in ben due occasioni ufficiali.

La prima è stata mercoledì a Stoccolma, durante un incontro con il suo omologo svedese Reinfeldt, con il quale ha discusso di cooperazione nel campo della ricerca nucleare: in conferenza stampa il premier russo ha definito le tecnologie in uso in Russia tra le migliori al mondo, specificando che questa opinione è stata espressa più volte dagli esperti dell’Agenzia Internazionale dell’Onu per l’Energia Atomica (AIEA).
Due giorni dopo, visitando la cittadina di Penza (a est di Mosca), si è detto orgoglioso dell’elevato grado di sicurezza raggiunto nella gran parte degli impianti nucleari del paese. Putin ha spiegato che i reattori russi utilizzano una sofisticatissima tecnologia che, in caso di interruzione di alimentazione energetica, permette loro di continuare a funzionare autonomamente per 72 ore, garantendo così la struttura da incidenti come quello avvenuto a Fukushima.

La Russia è tra i principali paesi produttori di tecnologia atomica, che esporta in tutto il mondo. Non è un caso, dunque, che dopo che l’incidente in Giappone ha risvegliato ovunque le paure e i dubbi sulla effettiva sicurezza dell’energia nucleare, Mosca stia cercando in tutti i modi di tessere le lodi della sua pregiata “merce”, nel timore che un cambio di rotta nella politica energetica di molte nazioni acquirenti possa comporare l’annullamento dei contratti di acquisto firmati negli anni scorsi.

Gli interventi di Putin infatti fanno eco a quello tenuto da Medvedev poche settimane fa, che aveva sottolineato come l’elevato grado di sicurezza antisismica in dotazione alle centrali russe le mettesse al sicuro da qualsiasi incidente derivante da un terremoto pari a quello che lo scorso 11 marzo aveva devastato il Giappone. Una dichiarazione non casuale questo del presidente russo, tenuta in occasione di un vertice bilaterale con il premier turco Erdogan, il cui governo ha commissionato alla Russia la costruzione in Turchia della prima centrale nucleare del paese.

Vedi anche:
Centrali atomiche russe “a prova di terremoto”?

Annunci