Kazakhstan, l’Osce contesta l’esito delle elezioni

Nursultan Nazarbaev

Come previsto, e non poteva essere altrimenti, Nursultan Nazarbaev si aggiudica le elezioni presidenziali in Kazakhstan con il 95,5% dei voti, mentre gli altri candidati insieme raccolgono meno del 3% dei consensi. Un’elezione dunque assolutamente di facciata (uno degli sfidanti ha addirittura ammesso di aver votato per Nazarbaev, piuttosto che per se stesso), tanto da suscitare le proteste dell’Osce, che aveva inviato più di 300 osservatori per sovrintedere alle operazioni di voto. “Quest’elezione ha dimostrato che nel paese non c’è democrazia, non ci sono media indipendenti, e mancano garanzie per la libertà di riunione e di assemblea”, ha commentato alla RIA Novosti Tonino Picula, che guida la missione Osce in Kazakhastan.

Di tutt’altro tono il commento di Nazarbaev, che ha celebrato la sua vittoria esaltando la compattezza del suo elettorato: “In altri paesi le elezioni dividono, nel nostro uniscono”. Il settantenne Leader della Nazione (una delle onorificenze di cui si fregia) ha aggiunto che è pronto a guidare il Kazakhstan fin quando il popolo glielo chiederà e la salute glielo consentirà: forse per questo tempo fa aveva chiesto agli scienziati kazaki di sviluppare un elisir di lunga vita.

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