Khodorkovskij a Medvedev: “Ripristini la giustizia”

In una lettera aperta al presidente russo Dmitrj Medvedev, l’ex numero uno del colosso petrolifero Yukos, Michail Khodorkovskij, ha lanciato un appello affinchè la giustizia in Russia venga ripristinata. Colui che all’inizio degli anni Duemila era considerato l’uomo più ricco di Russia è stato condannato lo scorso 30 dicembre a 7 anni e mezzo di carcere (in aggiunta agli 8 della precedente condanna), con l’accusa di essersi impossessato illegalmente di centinaia di tonnellate di petrolio di altre società controllate e per riciclaggio di denaro sporco: accuse, queste, che Khodorkovskij ha sempre respinto, dichiarandole infondate e frutto di un complotto governativo ordito da Putin ai suoi danni, per far cadere la Yukos nelle mani di uomini a lui vicini. “Trovo necessario appellarmi al presidente contro la vergognosa sentenza emessa dl tribunale di Khamovniceskij (il distretto giudiziario dove ha avuto luogo il processo, ndr)”, inizia così la lettera pubblicata ieri dal quotidiano Vedomosti, uno degli organi di stampa più critici verso Vladimir Putin. Khodorkovskij sottolinea di non voler fare pressione sui giudici, semmai il contrario: “Il mio è un suggerimento per salvaguardare i giudici da pressioni esterne e dal ricoprire un umiliante ruolo di appendice del sistema repressivo che li manipola”. L’ex petroliere è molto chiaro nel suo esporre la situazione: quella contro di lui è stata una sentenza pilotata.

“Le mie conclusioni si basano sulle scandalose dichiarazioni del Primo Ministro” scrive ancora Khodorkovskij, riferendosi apertamente alle affermazioni rilasciate da Putin a dicembre, prima della sentenza, quando il premier, a proposito dell’imminente conclusione processo-Khodorkovskij, auspicò una condanna dell’imputato, affermando che “un ladro dovrebbe stare in carcere”. Un’affermazione che il collegio difensivo di Khodorkovskij ha sempre interpretato come una pressione sui giudici, nonostante le smentite di Putin.
L’ex petroliere però scrive anche di essere in possesso di informazioni che proverebbero il condizionamento sui giudici, ma che non ne farà menzione fin quando una nuova indagine non verrà avviata.

Secondo Khodorkovskij, Medvedev dovrebbe fare appello alla Corte Costituzionale, affinchè metta fine ai tentativi di attribuire falsi crimini a persone oneste. Ha fiducia nel Capo dello Stato, Khodorkovskij. Lo si legge nella lettera, dove Medvedev viene descritto come un politico razionale e pragmatico, capace di salvare la Russia da una pericolosa crisi costituzionale.

Non è un caso che Khodorkovskij abbia deciso di rivolgersi pubblicamente a Medvedev: l’ex boss della Yukos sa bene che il presidente russo si è già espresso a favore dell’indipendenza dei giudici in un intervista rilasciata alla Bloomberg, affermando che “l’esecutivo di qualsiasi nazione non dovrebbe interferire sul sistema giudiziario”. Una dichiarazione letta da molti come una nuova presa di distanza da Putin.

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