J. Kaczynski: su Smolensk Mosca ci prende in giro

I rottami del Tupolev 154

Smolesnk: i rottami del Tupolev-154

La morte del presidente polacco Lech Kaczynski, scomparso nel disastro aereo di Smolensk lo scorso 10 aprile insieme ad altri 95 passeggeri, fu causata da errori dei piloti: lo afferma la Commissione russa per l’Aviazione Interstatale in un rapporto reso pubblico ieri.
“La decisione di atterrare nonostante le pessime condizioni meteo si rivelò fatale – è scritto nel rapporto – . Eppure i piloti furono avvisati del pericolo ma ignorarono l’allarme, forse a causa della scarsa conoscenza del russo, forse per le pressioni in cabina del generale Blasik (Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica polacca, ndr)”.

In Polonia queste conclusioni non sono però piaciute. Jaroslaw Kaczynski, ex premier e candidato sconfitto alle ultime presidenziali, ma soprattutto fratello di Lech Kaczynski ha sostenuto in conferenza stampa che l’esito dell’indagine “è una beffa per il popolo polacco” . Secondo l’ex premier, la Commissione russa non avrebbe tenuto in debita considerazione molti fattori, incluso il fatto che un radiofaro a segnalazione della pista di Smolensk era in posizione diversa rispetto a come riportato dalle mappe.
Il leader dell’ultra-destra polacca non ammette nemmeno l’ipotesi di un condizionamento psicologico dei piloti da parte del generale Blasik, nè riconosce il perfetto funzionamento del jet, come invece rilevato dalla Commissione d’inchiesta russa: “C’erano molti dispositivi malfunzionanti, che potrebbero aver condizionato le operazioni di discesa”.
Di qui le accuse reiterate al governo, per la scarsa manutenzione effettuata sull’aereo: “Spettava all’esecutivo occuparsene. Non è stato fatto nulla”.

Successivamente è intervenuto anche il premier polacco Donald Tusk, che ha chiesto alla Russia di collaborare con gli esperti aeronautici di Varsavia per giungere ad una relazione sull’incidente predisposta da entrambi i paesi. Tusk ha però ammonito Mosca: in caso di un niet russo, Varsavia avvierà delle indagini in proprio, collaborando con esperti internazionali: “Questo perchè – ha affermato Tusk – non ci interessa raggiungere a tutti i costi un compromesso con la Russia: vogliamo solo conoscere la verità”.

Per approfondimenti
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