12 aprile 2011: Jurij Gagarin torna nello spazio

Jurij Gagarin volerà in orbita, a cinquant’anni da quando, il 12 aprile 1961, l’astronave Vostok portò per la prima volta nello spazio un essere umano. Non si tratta ovviamente del cosmonauta sovietico che oltrepassò le “Colonne d’Ercole” della volta celeste per addentrarsi nello spazio misterioso: Jurij Gagarin è il nome con cui è stata battezzata la navetta spaziale russa che il 30 marzo prossimo volerà verso la stazione orbitale ISS per trasportare rifornimenti all’equipaggio. In questo modo la Russia intende rendere omaggio all’uomo che mezzo secolo fa compiì lo storico viaggio verso le stelle, e che resta ancor oggi un motivo d’orgoglio per la popolazione russa. E’stato Anatolij Permikov, a capo della RosKosmos, l’Agenzia spaziale russa, a dare oggi l’annuncio dopo un incontro con il premier Putin: il 12 aprile è una data storica ricordata annualmente in Russia come in tutto il mondo, ma quest’anno il cinquantenario del volo di Gagarin verrà celebrato in maniera particolare.
Permikov ha infatti riferito che la RosKosmos organizzerà una serie di manifestazioni in ricordo di Gagarin, a cui ha invitato a partecipare gli astronauti e i capi delle agenzie spaziali delle 49 nazioni che in questi anni hanno preso parte alle missioni spaziali organizzate dall’Urss prima e dalla Russia poi.

Jurij Gagarin, ufficiale dell’aeronautica sovietica, decollò alle 9.07 di quel 12 aprile e compì un’intera orbita ellittica attorno alla Terra, viaggiando a una velocità di oltre 27.000 km/h.
Fu quello il suo unico viaggio nello spazio: morì il 27 marzo 1968 precipitando con il suo Mig-15, poco prima di iniziare l’addestramento che l’avrebbe portato a partecipare ad una nuova missione orbitale.

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