Il Senato americano ratifica lo START 2

Barack Obama e Dmitrij Medvedev

Primo, decisivo passo verso l’entrata in vigore dello START 2, il Trattato per la riduzione delle testate nucleari che Barack Obama e Dmitrij Medvedev avevano firmato a Praga lo scorso 8 aprile.
Il Senato USA ha infatti approvato ieri la ratifica dell’accordo con 71 voti a favore, 26 contrari e 3 astenuti: un dato che supera di quattro voti il quorum minimo (67 senatori) previsto dalla Costituzione americana.

Giunge così al termine il travagliato iter di approvazione dello START, messo seriamente a rischio dall’esito delle elezioni di mid-term, che avevano visto ulteriormente ridursi il numero di senatori democratici.
Obama consacra così il Nobel per la Pace vinto nel 2009, ma paga a caro prezzo il necessario appoggio repubblicano, per ottenere il quale il presidente ha dovuto fare delle pesanti concessioni all’opposizione in campo fiscale, rivedendo i suoi progetti di riduzione delle tasse ai ceti poveri a discapito di quelli ricchi.

Adesso toccherà alla Russia dare il suo assenso all’approvazione dello START 2, con un’approvazione alla Duma e al Consiglio della Federazione che ora diventa scontata, ma che fino a un mese fa era incertissima: dopo la vittoria repubblicana alle elezioni di medio-termine, Medvedev aveva infatti chiesto alla Duma di bloccare l’iter di approvazione del Trattato, fin quando gli Usa non avessero provveduto alla ratifica.

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