Wikileaks non danneggerà le relazioni Usa-Russia

Julian Assange, fondatore di Wikileaks

Il Cremlino non sembra preoccupato da eventuali contraccolpi derivanti dalla diffusione di documenti segreti Usa ad opera di Wikileaks: “le relazioni con gli Usa ed altri paesi sono abbastanza forti da non essere messe a repentaglio da questa storia”, ha dichiarato ieri il consigliere presidenziale Arkadij Dvorkovic.

I documenti americani diffusi dal sito di Julian Assange esprimono infatti giudizi poco lusinghieri verso la politica russa: in uno Medvedev diventa una sorta di “Robin” al servizio di “Batman” Putin, in un altro, risalente allo scorso febbraio, il Segretario alla Difesa Robert Gates definisce la Russia un posto dove “la democrazia è sparita e il governo è nelle mani di un’oligarchia retta dai servizi segreti”.

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