Mosca: “Il massacro di Katyn fu ordinato da Stalin”

Josif Stalin

Josif Stalin

Katyn è un nome attorno a cui, per decenni, si sono aggirati  fantasmi  tra i più lugubri della storia d’Europa, che adesso forse potranno essere finalmente esorcizzati, facendo sì che il massacro di ventimila ufficiali polacchi uccisi dalla polizia staliniana nel 1940, che non ha mai smesso di essere un pomo della discordia tra Russia e Polonia, possa diventare finalmente un veicolo di unità invece che di divisione.
Ieri i deputati della Duma (la Camera bassa del parlamento russo) hanno infatti approvato una bozza di risoluzione che riconosce le colpe di Stalin nell’organizzazione della strage: “I materiali che per anni abbiamo tenuto nascosti negli archivi dimostrano come il massacro fu compiuto per ordine diretto di Stalin”, si legge nel documento. I comunisti russi però non ci stanno e promettono di rendere noti documenti che attribuiscono le colpe della strage ai nazisti.

In effetti, la strage di Katyn è stata ritenuta di matrice nazista fino al 1989, quando Gorbaciov ammise per la prima volta che dietro quel massacro c’era l’NKVD, la famigerata polizia segreta stalinana.
Ma gli eredi del Pcus sembrano non voler credere a questa versione avanzata dal loro ultimo Segretario Generale, ma più che altro sembrano preoccupati del fatto che se la risoluzione venisse approvata definitivamente, i discendenti dei militari uccisi a Katyn potrebbero chiedere un risarcimento miliardario a Mosca.

Intanto, a guadagnare da questa decisione sono i rapporti russo-polacchi, finalmente orientati alla distensione dopo anni difficili. La bozza approvata dalla Duma ha ricevuto infatti il plauso del presidente polacco Bronislaw Komorowski, che ha parlato di un “segnale positivo in vista del prossimo viaggio a Varsavia del presidente Medvedev”. Positivi anche i commenti giunti dal premier Donald Tusk, che giudica la posizione adottata dalla Duma un “buon passo in avanti” nelle relazioni tra Mosca e Varsavia.

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