Il nanotech nuova frontiera dell’economia russa?

Edifici in costruzione a Skolkovo

Edifici in costruzione a Skolkovo (Photo Skolkovo)

L’obiettivo di innovare l’economia russa, per slegarla dalla dipendenza dal mercato delle materie prime energetiche, è uno degli obiettivi che Dmitrij Medvedev si era posto fin dall’inizio del  suo mandato nel 2008, e non si può certo negare il fatto che il numero uno del Cremlino ci stia provando a realizzare questo suo progetto.
Nei piani del presidente russo non c’è infatti solo  il progetto Skolkovo, il distretto industriale hi-tech che sta nascendo alle porte di Mosca, ma nel dettaglio anche lo sviluppo di imprese innovative in uno dei settori più in crescita degli ultimi anni: le nanotecnologie.

E’ di oggi la notizia di una accordo tra un gruppo di imprese nanotech inglesi e la RusNano, la holding nata nel 2007 con l’obiettivo di sviluppare le nanotecnologie in Russia: lo ha annunciato il presidente di RusNano, Anatolij Chubais.

Il progetto a cui parteciperà la holding russa avrà un valore di oltre 900 milioni di dollari, e sarà orientato alla realizzazione di farmaci innovativi. Ma oltre al settore farmaceutico, RusNano coopererà ad altri progetti, riguardanti l’elettronica senza l’impiego di silicone e i diodi ad emissione di luce organica.

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