Giornalista del “Kommersant” aggredito a Mosca

Oleg Kashin (Fonte:Kommersant.ru)

Nuovo grave atto di intimidazione verso un rappresentante dei media in Russia. Oleg Kashin, trentenne giornalista del quotidiano economico Kommersant, è stato aggredito e picchiato a sangue questa notte nel centro di Mosca: ora si trova ricoverato in  un ospedale della capitale in terapia intensiva, con fratture alla mandibola, alle dita e alle gambe.
Non ci sono dubbi che si sia trattato di un’aggressione legata alle attività giornalistiche di Kashin: quando è stato soccorso, l’uomo aveva ancora con sè il cellulare e il portafogli con denaro, documenti e carte di credito, cosa che esclude a priori l’ipotesi di una rapina finita male. Inoltre, il quotidiano on-line Gazeta.ru riferisce che un testimone avrebbe visto due persone attendere Kashin sotto casa, per poi aggredirlo.
Anche il redattore-capo del Kommersant, Michail Michailin, sembra non aver dubbi sulla natura dell’attacco: “E’ evidente che chi ha fatto ciò non gradiva ciò che Oleg scriveva”.

Kashin, che si occupa di politica e temi sociali, aveva recentemente affrontato la spinosa questione della foresta di Khimki, polmone verde della regione moscovita attraverso cui sarebbe dovuta passare l’autostrada Mosca-San Pietroburgo, fortissimamente voluta dall’ex sindaco della capitale Jurij Luzhkov, i cui lavori, contestati dagli ambientalisti, sono stati però bloccati da un decreto del presidente Medvedev.
L’allontanarsi dei lavori per la nuova autostrada, su cui avevano già messo gli occhi numerosi “palazzinari” legati al sindaco e a sua moglie, l’imprenditrice Elena Baturina, aveva portato ad un duro scontro tra il presidente russo e Luzhkov, conclusosi con il siluramento di quest’ultimo da parte del Cremlino.
Il fatto che numerosi attivisti che nei mesi recenti hanno contestato la realizzazione dell’opera siano stati vittime di aggressioni, lascia ipotizzare che anche il ferimento di Kashin sia legato a questa questione.

Proteste contro l'aggressione a Oleg Kashin (Fonte: Reuters)

Sdegno per quanto capitato al loro collega è stata espresso dai rappresentanti della stampa russa. Nel pomeriggio di oggi un gruppo di giornalisti ha tenuto una manifestazione spontanea sotto la sede centrale della polizia di Mosca, per chiedere un’approfondita indagine sull’accaduto.
Circa una cinquantina di manifestanti issava cartelli con la scritta:” Il giornalista Oleg Kashin è stato aggredito. Chiedo che  i mandanti e gli esecutori vengano subito trovati”.

Anche il presidente Medvedev si è immediatamente attivato presso il Procuratore generale Chaika ed il ministro dell’Interno Nurgalijev, ordinando l’apertura di un inchiesta. In un post pubblicato sul suo blog, Medvedev chiede che i responsabili vengano arrestati e assicurati alla giustizia.

Il Kommersant è il principale quotidiano economico russo, e fa parte dell’impero editoriale del magnate dei media Alisher Usmanov, ricchissimo “oligarca” che però è sempre sembrato avere buoni rapporti con il potere russo. Per lo meno fino a ieri.

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