Caucaso in fiamme, attentati in Dagestan ed Inguscezia

I rottami della UAZ esplosa (Reuters)

Due attentati hanno insanguinato il Caucaso al termine di una settimana già caratterizzata dall’attacco terroristico al parlamento ceceno: sabato un’autobomba ha ucciso un poliziotto e ne ha feriti due in Dagestan, mentre ieri un ordigno è esploso in Inguscezia ferendo quattro agenti.

Nel primo attentato un kamikaze alla guida di fuoristrada UAZ imbottito con 150 chili di tritolo ha provato farsi esplodere nel cortile di una scuola militare nella città di Khasavjurt: l’impatto contro le barriere protettive ha provocato l’espolosione, che ha ferito anche dieci civili.
Si tratta dell’ennesimo attentato compituto in Dagestan, dove solo lo scorso 12 settembre due agenti e dieci miliziani rimasero uccisi in uno scontro a fuoco nel villaggio di Komsomolskoje.

Ieri invece in Inguscezia, nella città di Ordzhonikidzevskaja, un ordigno è esploso al passaggio di un’auto della polizia, provocando il ferimento degli occupanti e di una donna.

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